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IN BOCCA AL LUPO

Di certo la definizione più usurata per l’esame di maturità è “rito di passaggio”.
Ma, in un certo qual modo, di passaggio si tratta perché la “matura” segna sicuramente la fine dell’adolescenza così come la si raffigura per entrare nel mondo “adulto” con il lavoro, l’università, le prime scelte che segneranno l’esistenza.
Quindi in bocca al lupo alle studentesse e agli studenti che in questi giorni sono impegnati in un esame anomalo, diverso, che sinceramente mai avremmo potuto immaginare: distanza, pannelli divisori, gel e mascherine senza l’allegra caciara tipica della scuola. 
Esame più facile? Più difficile? 
Chissà, di certo diverso come raccontano le ragazze e i ragazzi che abbiamo intervistato all’uscita dalla scuola, nelle varie località, dopo la prova e dei quali raccontiamo nelle pagine interne con la collaborazione della nostra “redazione giovani”, giornalisti che quell’esame l’hanno superato da poco, sebbene in modo davvero diverso.Ma l’emozione, la trepidazione e persino la paura restano le stesse.
Di certo con la nuova formula ci siamo risparmiati i vari commenti sui temi estratti, sulle versioni, sugli elaborati tecnici, dei soloni di turno: filosofi, giornalisti, attori e cantanti che, ricordando la loro maturità, hanno sempre dispensato consigli non richiesti.
E, anche quest’anno, non ci è stato però risparmiato il film ”Notte prima degli esami”, con il terribile professore Giorgio Faletti, mentre l’omonima canzone di Antonello Venditti è stata meno suonata del solito dalle radio impegnate come sempre in una corsa all’originalità.
Ma resta la domanda di fondo: funzionerà quest’esame così diverso, sarà una prova valida e sincera per capire la preparazione di allieve e allievi? Soprattutto per consentire loro di esprimersi sino in fondo nella loro preparazione e, quindi, maturità?
Lo speriamo davvero non tanto per l’esame in sé ma per gli stessi esaminandi che saranno chiamati in seguito a prove più impegnative nella quotidianità del lavoro o dello studio.
Allora un grande augurio, sincero, a tutte e tutti: in bocca al lupo, il luogo più sicuro perché mamma lupo protegge e difende i suoi cuccioli contro tutto e tutti. Facendoli diventare grandi.
Alberto Gedda
 

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