Saluzzo: Primo giorno di ripresa delle lezioni tra novità e difficoltà. La scuola Mario Pivano ospitata nell’ex tribunale

Partenza in salita per la scuola

SALUZZO Era il giorno più atteso da studenti e famiglie: gli occhi di tutti erano puntati sul rientro a scuola del 14 settembre dopo il lungo lockdown per l’emergenza sanitaria. A Saluzzo l’attenzione era puntata sulla nuova sede provvisoria della Pivano al tribunale e sulla media Rosa Bianca, aperta con due giorni di ritardo per consentire agli operai di concludere i lavori di adeguamento antisismico. 
Tra le cose che non hanno funzionato benissimo ci sono sicuramente gli assembramenti. Gli ingressi scaglionati da più cancelli e con orari diversi non hanno scongiurato la calca dei genitori all’ingresso e all’uscita. Alla primaria Dalla Chiesa, la cosa ha spinto alcuni genitori a segnalare il problema al sindaco Mauro Calderoni. Il primo cittadino e la dirigente dell’istituto comprensivo Leda Zocchi hanno scritto una lettera congiunta alle famiglie: “Chiediamo la vostra collaborazione nei momenti di ingresso ed uscita dove è necessario indossare sempre le mascherine e mantenere per quanto possibile il distanziamento. Vi chiediamo di non fermarvi dopo aver fatto entrare l’alunno e di allontanarvi quanto prima dopo l’uscita, cercando altri momenti per lo scambio di informazioni fra genitori”.
La seconda nota dolente arriva dai trasporti. Archiviata la lunga discussione sulla capienza massima, sarebbe auspicabile sensibilizzare maggiormente i ragazzi sull’importanza dell’uso delle mascherine a bordo dei mezzi. Nei primi giorni molti hanno approfittato proprio del bus pieno per abbassare o peggio togliersi la mascherina. 
Infine, anche nell’era Covid la scuola non è stata in grado di risolvere uno dei suoi problemi strutturali più importanti: la mancanza di insegnanti e il ritardo nelle nomine. Sono decine i posti vuoti nella sola Saluzzo per colpa della burocrazia. Un numero alto che nemmeno i dirigenti riescono a quantificare con precisione, limitandosi a segnalare per ciascun istituto decine di casi. Penalizzato come sempre in modo particolare il sostegno, uno dei punti deboli nel giorno della riapertura. Tutti i presidi prevedono una normalizzazione della situazione con le nomine entro pochi giorni, ma c’è da chiedersi se dopo tanti mesi di stop forzato, non fosse stato possibile, una volta tanto, arrivare al primo giorno dimostrando più attenzione verso i lavoratori del settore e verso gli alunni più in difficoltà.
fabrizio scarpi

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