Acchiappamostre di Anna Cavallera

Mario Calliero


Una superba composizione floreale di gusto tardo Barocco, firmata Mario Calliero, introduce ad una profusione di fiori, iris, tulipani e rose inglesi, caprifogli e boccioli di melo, accompagnati da pesche e grappoli d’uva dagli acini trasparenti. La ricchezza della scelta botanica rimanda alla pittura olandese e fiamminga, propedeutica alla natura morta, con fondi scuri e soggetti manieristi, allo “Stil Leven”, in cui soprattutto il tulipano trovava maggiore spazio, testimoniando la diffusione della pittura fiamminga e dei bulbi, da Amsterdam a tutta l’Europa. 
Pittore talentuoso, esperto nella decorazione di mobili rococò - lo stile che profuse elementi decorativi nelle strutture architettoniche, scultoree e nell’ornamentazione pittorica - Mario Calliero era abilissimo nella definizione di trionfi di fiori e frutta, inquadrati entro dilatate cornici dorate; l’artista passava elegantemente da soggetti di tipo decorativo come volute, cornici e putti danzanti, a paesaggi di maniera. Conteso dagli antiquari di Saluzzo, da Amleto Bertoni a Manzo, da Brivio a Osella, il pittore dipingeva plafonds, volte, sovrapporte e cassettoni con fiori e scene di genere, il tutto con lievità del tratto e dei soggetti, iconografie e riletture sottotraccia di Fragonard, Watteau, Boucher… 
Mario Calliero era nato a Saluzzo il 24 gennaio 1904 da Francesco, originario di Alba e dalla saluzzese Maria Capellaro, abile camiciaia con propensione naturale alla pittura. Come la sorella Anita, egli aveva avuto una formazione umanistica, frequentando la Scuola Magistrale e successivamente, l’Accademia Albertina di Torino. Capitano dei Bersaglieri, reduce dalla campagna di Russia, nel 1935 aveva sposato Maddalena Fogliacco, unione dalla quale erano nati cinque figli: Pierfranca, Anna, Luisa, Emilio e Riccardo. Tutti, per un verso o per l’altro hanno ereditato la sua grande passione per l’arte, dedicandosi ora alla ceramica come Luisella, o all’acquerello, oppure alla scultura in legno. Impiegato della Banca Popolare di Novara, Mario Calliero aveva un magazzino – atelier a Porta Cuneo in cui, secondo i racconti del figlio Emilio e della nipote Elisabetta, si accumulavano armadi e comò, pannelli di porte e schemi preparatori per l’ornamentazione pittorica e tanti, tantissimi quadri. La famiglia aveva vissuto in via Gualtieri e successivamente in via Piave. In quegli anni Calliero si era ritagliato uno spazio in campo professionale ed artistico di indiscusso merito: risalgono a quei tempi articoli e lettere sui settimanali saluzzesi, in cui l’artista non risparmiava una focosa ed appassionata partecipazione dialettica e critica al panorama artistico del territorio. Insegnò Disegno e Calligrafia nelle scuole serali e quando i figli crebbero, decise di trasferirsi a Torino. A lui, apprezzato “manierista”, detentore di pratiche e segreti alchemici del colore, esperto nella preparazione dei pigmenti, mescolanze ed accostamenti di raffinate tonalità e sfumature, guardarono con ammirazione alcuni pittori autodidatti che videro nelle sue capacità il mentore e il docente. Pensiamo alla pittrice Fernanda Chiri Negro, al pittore Antonio Quaranta, a Leo Remigante… In bicicletta, con il cavalletto e la cassetta dei colori affrontava la campagna e la collina alla ricerca di angoli suggestivi da studiare e dipingere. Pittura en plein air, di cui privatamente Calliero si dimostrava maestro non solo con i colori ad olio, ma anche con gli acquerelli. Paesaggi, ma anche ritratti e figure, come testimoniano gli studi di volti di contadini, oppure i soggetti tratti dai miti e da temi sacri, come quella Deposizione donata all’Oratorio Don Bosco di Saluzzo. Abbandonati gli abiti curiali dell’accademico, l’artista dava libero fiato alla sua indole: prendevano vita composizioni floreali libere e leggere, rose dai petali appassiti, atmosfere delle “vanitas” che riconducono ad una straordinaria naturalezza postimpressionista e ad una intima poesia cromatica. Morì il primo giorno di primavera del 1980.
 

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.