San Damiano Macra: La centrale a cippato di Formaira riscalda la casa di riposo di Stroppo

Energia dai boschi abbandonati

«Oggi i nostri boschi sono abbandonati, da 50/70 anni non hanno più ricevuto un rinnovo, subendo una crescita spontanea di specie invasive: anche dal punto di vista ambientale il bosco va curato, come tutti gli esseri viventi deve essere rinnovato. Partiamo dal concetto di impiantare una filiera cosiddetta corta, che va dal lavoro nel bosco all’impiego sul territorio, ad esempio del cippato. L’obiettivo è creare una filiera di energia termica prodotta con la biomassa forestale consumando sul territorio quello che lo stesso può produrre». E’ la filosofia di Formaira illustrata dall’amministratore delegato Fausto Rivero, esperto in gestione dell’energia in campo civile e industriale. Formaira é una piccola società mista, pubblico-privata, fondata nel 2016 da Maira Spa per sviluppare una strategia di valorizzazione dei territori boschivi della bassa e media valle Maira.
Un esempio di utilizzo in loco dell’energia prodotta con la legna delle foreste della val Maira è la Casa di riposo Riberi di Stroppo, riscaldata da una centrale termica a biomassa entrata in funzione nel settembre 2016 che produce anche acqua calda sanitaria per la struttura. «La caldaia è del tipo automatico per la combustione del cippato – continua il dott, Rivero - ed è certificata per soddisfare i valori limite delle emissioni inquinanti richiesti dalla Regione Piemonte per gli impianti a biomassa. La nostra speranza è che si possa estendere l’impianto collegando alla casa di riposo tramite tubazione il Convitto Alpino».

Nella foto, ottobre 2018: visita dell'allora presidente della Regione Chiamparino alla centrale della casa di riposo Riberi di Stroppo


 

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