4 chiacchiere dal barbiere di Danilo Girello

La più grande tragedia avrà inizio quando i giovani non vorranno più cambiare il mondo Wasile Ghica

Per deformazione” genitoriale” avendo ancora due figli in età scolastica, trovo sempre molto utile scambiare 4 chiacchere con gli insegnanti che “passano sotto le mie grinfie” per i capelli. 
Confrontandomi con l’amico Valerio, professore di informatica nel liceo cittadino “G.B Bodoni” non ho potuto quindi evitare di condividere con lui le preoccupazioni verso il futuro dei nati negli anni Duemila. Da troppo tempo sono tenuti in ostaggio dal Covid che li ha privati della scuola in presenza così come della libertà gioiosa della giovinezza.
Spesso sono stati accusati come i principali responsabili della circolazione del virus e, se pur vero che qualche giovanotto ha sottostimato il problema proteggendosi con la mascherina più il gomito che il viso, mi sembra ingiusto nei loro confronti.
Tante volte mi sono chiesto come avrei reagito io, senza il contatto degli amici, senza poter fare una partita a pallone ai “Sale”, abbracciarsi, cantare a squarciagola, volare di fantasia negli anni più belli dalla vita! In cuor mio sono sicuro che proprio grazie a qualcuno di loro troveremo la cura per questa pandemia così come per altre malattie. 
La fiducia verso i giorni che verranno mi arriva dalle generazioni future, per la loro curiosità e voglia di vita nello scoprire nuovi orizzonti.
Gli uomini e le donne troveranno sempre la soluzione ai propri problemi, con fede, fiducia, pazienza, e soprattutto grazie alla gioventù che” cambierà il mondo”.

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