Barge - Bagnolo: Inchiesta: tra paura, incertezza, lavoro e scuola

Un anno di Covid per la comunità cinese

Era sul finire del mese di gennaio 2020 quando, in Cina, il Coronavirus ha raggiunto il livello di massimo allarme e alcune famiglie cinesi, residenti in valle Infernotto, rientrate nella loro terra, come di consueto, per il Capodanno, sono state costrette a rimanere là per lungo tempo, a causa delle restrizioni per la sicurezza messe in atto dal governo.
Ad inizio 2020, il Coronavirus non destava molta preoccupazione tra i cinesi di Bagnolo Piemonte e Barge, quasi tutti provenienti da zone distanti molti chilometri dal punto di insorgenza del focolaio; anche se, comunque, era partita, quasi subito, una corsa verso le farmacie locali per l’acquisto di mascherine e disinfettanti da inviare in Cina a parenti ed amici.
Come è stato vissuto questo anno di pandemia dalla comunità cinese di Barge e Bagnolo, tra paura, didattica a distanza, incertezza sociale ed economica…
Inchiesta sul Corriere in edicola.

 

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.