4 chiacchiere dal barbiere di Danilo Girello

Per vivere dell’orto in pratica devi vivere nell’orto (Frank McKinney Hubbard)


Anche quest’anno ho provato a fare l’orto e per l’ennesima volta con risultati assai deludenti!
Il terreno adibito allo scopo misura 4 metri per 4 ed è delimitato da una bella siepe sempreverde di photinia . A tempo debito, con il grande aiuto di una moto zappa, ho concimato a dovere il terreno e armato di buona volontà ho piantato sette piante di pomodori, tre piante di zucchine, due di melanzane e ben nove piantine di insalata che è stata, fin da subito, particolarmente apprezzata da lumachine e uccellini vari.
E allora quando in negozio sento dal signor Cavallari che ha raccolto sotto la sua serra in ogni mese dell’anno, zucche, cipolle e rapanelli... lo ammetto mi viene una gran rabbia mista ad ammirazione e un po’ mi vergogno pensando all’ amico Luigi che alla bella età di 87 anni mi racconta che lui di orti ne coltiva addirittura due: il suo e quello del figlio che ha poco tempo da dedicargli. 
Mi piace l’orto, mi affascina, starei ore a guardarlo ma ho capito che purtroppo non si fa da solo! 
A tal proposito vi lascio con un pensiero dell’architetto Paolo Pejrone,  paesaggista di fama mondiale, che dice: «i giardinieri, gli ortolani, i frutticoltori devono fare molta esperienza per diventare bravi».
L’ esperienza, si sa, si ottiene solamente con tanta passione, tanto lavoro, tante osservazioni, verifiche, pazienza e tantissimo tempo.
Proprio tutte le virtù che, purtroppo, al momento mi mancano.
Buon raccolto a tutti!

 

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