Villafalletto: cinque amici la scorsa settimana hanno attraversato le Alpi Marittime e le Alpi Cozie Meridionali in mountain bike

Mini "Transalp" delle valli nostrane

VILLAFALLETTO. La scorsa settimana cinque giovani hanno compiuto un’impresa fuori dall’ordinario: una “Mini-Transalp” delle valli nostrane attraversando le Alpi Marittime e le Alpi Cozie Meridionali in mountain bike. Si tratta dei villafallettesi Gabriele Ferreri, classe 1991, Giorgio Emanuel, classe 1981, Marco Ariaudo 36 anni, Luca Correndo, 36 anni di Bernezzo ed Enzo Tonello, classe 1979 anni di Vignolo. La “Mini-Transalp” è nata da un’idea di Gabriele che ha trovato subito sostegno negli amici bikers. I giovani oltre ad essere amici da anni sono compagni d’avventura legati dalla passione per la montagna, per la mtb e lo sci alpinismo e hanno raccontato la loro indimenticabile esperienza. La traversata è durata 6 giorni e il tracciato si è sviluppato in 217 chilometri con 11.354 metri di dislivello complessivo. Lunedì 30 agosto i giovani sono partiti da “Chalet Le Marmotte” a Limone Piemonte per giungere a “Casa Savoia” alle Terme di Valdieri per 48 km e 1.200 metri di dislivello. Il secondo giorno sono giunti in valle Stura attraversando la Bassa del Druos sopra il lago di Valscura, sono scesi a Isola 2000, risaliti al colle della Lombarda, Sant'Anna di Vinadio, hanno attraversato il Passo di Bravaria e concluso il tragitto a Strepeis in 36 km e 2.000 d+. Nella terza tappa, di 25 chilometri e 2300 d+, il gruppo ha percorso il passo di Rostagno, il passo Scolettas, il passo di Stau per arrivare Ferrere in Valle Stura. In seguito, da Ferrere, hanno attraversato il passo del Puriac, sono risaliti al colle della Maddalena, valicato il Colle delle Munie concludendo la quarta tappa al “Campo Base” a Chiappera in valle Maira in 32 km e 1.500 di dislivello. Il quinto giorno i bikers hanno superato il passo di Maurin con discesa in Francia al Maljasset sono risaliti al Col Longet e disceso il sentiero dai laghi blu su Chianale per 34 km e 1800 d+. L’ultima tappa, la più impegnativa di 42 km e 2.300 metri di dislivello, prevedeva l’arrivo a Crissolo scalando il Colle dell’Agnello con discesa in Francia al Col Vieux, discesa a Echalp per poi risalire nel vallone de Guil al Belvedere du Viso continuando fino al Buco di Viso e arrivo a Crissolo passando dal Pian del Re e della Regina. 

L’intervista completa sul giornale in edicola la prossima settimana.


 

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