Crissolo: Timori da parte dei gestori delle strutture alpine

I rifugi aprono, ma è l'acqua a preoccupare

Un inverno relativamente mite, con poca neve, tanta siccità e con un gran caldo già nei mesi scorsi. Con queste anomale caratteristiche va ad aprirsi la stagione estiva dei rifugi d’alta valle.
Se il rifugio di Pian della Regina non chiude neanche durante l’inverno, offrendo l’unico punto vivo nell’alta Valle del Po, “Alpetto”, “V.Giacoletti”, “Quintino Sella” e “Pian del Re” si stanno rifacendo il look per presentarsi in perfetta forma al momento, tanto atteso da molti appassionati, della riapertura ufficiale delle strutture d’accoglienza in quota.
L’alta Valle attende diverse manifestazioni di un certo rilievo: la “100 Miglia”, la “Valpolonga”, il prosieguo dei “Segreti di Annibale” e molte altre iniziative ancora in gestazione.
Ma è presto per organizzare altri eventi.
«Abbiamo la netta percezione che la gente abbia tanta voglia di montagna» rimarcano dal “Q.Sella”. «E questo ci sprona a mettercela tutta per avviare una stagione che, si spera, sia il vero rilancio». l gestori sono all’opera e l’apertura è prevista per il 18 giugno. «Con molta cautela, perché se è vero che le restrizioni degli anni passati sono accantonate, è pur vero che la gente esige sicurezza». Ecco perché non ci sono ancora in calendario iniziative locali. «Prima di tutto vediamo di ripartire. Ci sarà il tempo per organizzare qualcosa strada facendo».
Anche perché non si possono caricare ai gestori delle strutture ricettive incombenze organizzative.
«Abbiamo una “location” ideale per chi vuole proporre eventi o spettacoli» fa eco Roberta Genre da Pian della Regina. «Ma noi “rifugisti” siamo principalmente ristoratori. Ci teniamo a svolgere ottimamente il nostro compito, che è quello di dare accoglienza».

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