Via che vai di Anna Maria Faloppa

Via Giovanna Roggero

Richiamando l’O.d.G. del Consiglio Comunale (28.02.2012), che la impegna a intervenire per correggere lo squilibrio di genere nella toponomastica cittadina, la Giunta delibera  il 4.04.2012  l’intitolazione di “Via Giovanna Roggero” (Torino, 29.03.1906 - Saluzzo, 8.01.2001). 
La strada, una diramazione di via Savigliano sul lato del viale, si spinge in un’area sino a poco tempo prima soprattutto agricola, raccogliendo i numeri civici delle poche abitazioni e officine sorte al di là del sottopasso ferroviario, in precedenza attribuiti a via Savigliano stessa.
Figlia di un orefice di via Po a Torino, Giovanna, o meglio “Nella”, si trasferisce a Saluzzo nel 1931 con il marito dott. Antonio Bonanno (1895-1968), vincitore del concorso per Primario ospedaliero di Medicina. Ben presto, i coniugi si attirano la stima di tutta la comunità per la condotta di vita improntata ai valori cristiani della fede e della carità.
La Bonanno si candida per la Democrazia Cristiana nelle Elezioni amministrative del 27.05.1956 ed è eletta con 299 preferenze: prima donna, anzi “prima signora a sedere in seno al Consiglio Comunale di Saluzzo”, come sottolinea “con compiacimento” il consigliere avv. Nino Bonelli nella seduta di insediamento (23.06.1956). La “Consigliera” porta avanti il suo incarico con serietà, determinazione e altruismo, occupandosi di artigianato e soprattutto di interventi sociali; farà anche  parte del Consiglio di amministrazione dell’Ente Comunale di Assistenza dal 1959 al 1962. Tuttavia non è ricandidata perché, secondo i rumors dell’epoca, ha sostenuto la candidatura di un Comunista alla presidenza di una commissione assistenziale, contravvenendo alle indicazioni di partito.
Peraltro, quella legislatura passerà alla storia cittadina anche per un’altra “prima volta”: quella della Democrazia Cristiana messa all’opposizione dall’iniziativa Liberale di costituire una Giunta laica di coalizione (o “ibrido connubio”, come rumoreggia la DC…), guidata dal Sindaco dott. Aldo Ruata.