Fermo immagine di Alberto Abbà

Maschi Alfa

Facciamo pena. Ogni volta che una donna viene uccisa per mano di un uomo, ci mettiamo addosso una medaglia della vergogna. Una sconfitta di genere, su tutta la linea.
Facciamo schifo, diciamocelo.
Noi uomini, grandi, grossi, che pensiamo che essere forti sia alzare pugni e voce. Gonfiamo i muscoli e sgonfiamo cuore e cervello al primo cambio di vento. Super eroi che davanti ad un no andiamo in crisi. Ma ci sentiamo? “Se non può essere mia, di nessuno mai! Io l’amavo!” 
Siamo ridicoli, lo sarebbe una fiction, figuriamoci la realtà.
Pensiamo davvero che l’amore sia “avere, possedere, controllare” e non sia invece essere causa di una felicità? Che non si ottiene con minacce e botte.
Maschi Alfa che fissiamo invincibili l’obiettivo della macchina fotografica, ma che abbassiamo lo sguardo e alziamo le mani quando non troviamo le parole e i sentimenti che ci mancano.
“Eh però lei ha fatto…lei è una…”. Però lei cosa? Non esiste una sola scusa al mondo per giustificare, qualunque sia la continuazione di quelle frasi.
è pieno di Ex nel mondo, che ci ricordano ferite e momenti belli. Ci ricordano anche che si può andare avanti, che non solo è possibile, è normale.
Chi ci ha educato in questo modo osceno? Nasciamo da donne che ci tatuiamo sul braccio, per cui saremmo disposti a tutto e poi impediamo ad altre di vivere. Educhiamo i maschi ad essere più Beta e meno Alfa, ricordando che chi regala un fiore o cioccolatini, diventa rosso, ascolta, trasforma schiaffi in carezze non è sfigato, ma innamorato. E se proprio quell’addio ci distrugge, prendiamo l’esempio da chi prima di noi, ha fatto di quel dolore un’opera d’arte. Da Beatrice in giù, quanti amori non corrisposti protagonisti di canzoni, libri, poesie.
Cerchiamo di essere causa di quei sorrisi che ci fanno battere forte il cuore quando vediamo illuminarsi venendoci incontro e non colpevoli di averli spenti per sempre.
albiabba@libero.it