Dronero: La lettera dell'interprete Gianfranco Massimo

Pajalunga saluta il Carnevale Dronerese

La sfilata di domenica 28 gennaio è stata la prima, dopo quasi dieci anni, senza la presenza del “mattatore” del carnevale dronerese, vale a dire la maschera di Giuanin Pajalunga, impersonata da Gianfranco Massimo. Proprio l’interprete, che ha iniziato a vestire i panni di Pajalunga nel 2015, ha inviato alla nostra redazione una lunga lettera in ci racconta la sua storia, ringraziando tutti coloro che hanno condiviso con lui l’avventura all’interno del carnevale cittadino.  

«Nel 2023 la Città di Dronero ha onorato, pur con un anno di ritardo dovuto alla pandemia, i Cent’anni del suo storico Carnevale (4 Marzo 1922). Con il raggiungimento di questo Glorioso traguardo ho deciso di fare un passo indietro, anzi di … rimanere in Paradiso senza più ritornare come era di consueto ogni anno». 
«Sono stati quasi 25 anni molto intensi, sentiti e pieni di ricordi nei quali ho sempre cercato di mettere il massimo impegno inventandomi ogni anno qualcosa di nuovo e innovativo. Le pensavo di notte per farle di giorno mettendoci tanto del mio tempo e del mio impegno, nulla era lasciato al caso ed organizzato nei minimi dettagli, … ricordando aneddoti, rivivendo momenti del passato e scrivendo scherzose poesie. Per esordire  nelle Maschere del Carnevale Dronerese, allora, non era poi così semplice. In quegli anni ero membro nel gruppo della Proloco ed ebbi la fortuna di sostituire Emanuele Ghio che mi propose di rimpiazzarlo in questo grande impegno. Accettai senza esitare unendomi con grande entusiasmo e voglia di fare, all’allegra e festosa “Combriccola”. Con l’occasione ringrazio Emanuele per avermi dato questa opportunità e per aver collaborato e dato con la sua preziosa esperienza un validissimo contributo per rendere questa festa unica e grandiosa. Negli anni successivi vestii tutti i costumi dei vari figuranti, il primo purtroppo era talmente tanto usurato che andò distrutto e si perse pure il personaggio.
In seguito rivestii il ruolo di Paggio. Successivamente ebbi l’onore di vestire i panni del Re Dragone (2013-2014) con tanto di nuovi vestiti che l’allora sindaco Livio Acchiardi, per rendere più decoroso il gruppo che rappresentava la sua Dronero, decise di far confezionare dalla esperta sarta “Irene Costumi”. Si usarono per l’occasione i tessuti con i colori verde e giallo, che identificano la nostra Città. Non essendo ancora soddisfatto, decisi che era giunto il momento di far ritornare colui che fu il simbolo del Carnevale Dronerese, il Grandissimo Giovanni Pellegrino in Arte “Giuanin Pajalunga” perché alto e sottile. Ma come fare per farlo ritornare…dal Paradiso? A fine sfilata del 2014 nei panni di Dragone, decisi di farle un ringraziamento pubblico dal palco: “Na persona veuj arcurdé che l’ha dait vita al Carlévè, cheur  e testa a festegiè tuti j’ ani sì a Drone! El Maestro d’la baldoria en ricord a la memòria, el sò nòm a la dis lunga: GRASSIE GRASSIE Pajalunga!” Il Grande mattatore non si fece pregare due volte e l’anno successivo con una lettera indirizzata al Comune di Dronero e intestata al Sindaco Acchiardi, manifestò la volontà di ritornare, con lo scopo di portare allegria, buon umore e gioiosità a bambini, adulti e anziani. L’anno successivo (2015, a 30 anni dalla sua dipartita) Pajalunga dunque fece il grande ritorn».
«Il mio scopo era portare ogni anno qualcosa di nuovo e innovativo. Nel 2018 ci fu il gran ritorno di Enzo Giordano (Giotto), storico autista di Giuanin Pajalunga nel periodo di Carnevale e mitico personaggio di Dronero presente in ogni manifestazione pubblica. Successivamente per allargare il numero di figuranti del Gruppo,  si inventarono e introdussero due nuovi personaggi, i Marchesi di Ricogno. In seguito per onorare il Grande Giuanin inventai pure una pizza “La pizza Pajalunga” con tanto di spinaci (per affrontare le lunghe serate Carnevalesche) e le acciughe, che dovevano essere rigorosamente delle Val Maira. Per finire, non tutti sanno che grazie al suggerimento degli amici Dante e Cristina di Busca (Buscaja e Antilia) e con dietro tanto lavoro, Dronero e il suo gruppo del Carnevale, vantano l’onore di essere iscritti nell’ Associazione delle Maschere Internazionali (A.M.I.).
Il libro è stato presentato dal Presidente dell’Associazione Santino Puleo a Stupinigi nella storica Palazzina di Caccia il 1° Ottobre 2023, e raccoglie 134 gruppi folklorostici, storici e maschere della commedia dell’arte di tutto il mondo. Ci tenevo che anche la nostra Dronero avesse un posto d’onore nella Storia e fosse presente in questo prestigioso volume il cui testo relativo ad ogni gruppo è stato tradotto in 5 lingue. Voglio fare un grandissimo ringraziamento alla Famiglia Pellegrino nel nome dei compianti e nipoti di Giuanin, Vittoria ed Ernesto e alla Famiglia Isaia Valter e alla figlia Mariella per avermi acconsentito di dar vita a questo ambizioso progetto nel rappresentare il loro Caro Giovanni Pellegrino (Giuanin  Pajalunga).Inoltre voglio ringraziare tutti quelli che ho avuto l’onore e la fortuna di incontrare, conoscere e collaborare in questa mia lunga avventura. Grazie anche a chi ha contribuito con il suo prezioso aiuto a mantenere questa bellissima tradizione fatta di cultura e folclore. Mi auguro di aver lasciato un bel ricordo e soprattutto suggerisco ai giovani di portare avanti con lo stesso spirito ed entusiasmo questa bella e sana tradizione costruita nella storia. Portate sempre nel cuore il motto che mi ha contraddistinto in tutti questi anni. E chissà che Pajalunga ogni tanto non ritorni poi dal Paradiso per fare qualche comparsa». 


Gianfranco Massimo