Saluzzo: Intervista a Maria Di Biase, in città lunedì 1 settembre con “Filosofà”, sul palco insieme a Corrado Nuzzo, Matteo Saudino e due ospiti a sorpresa

«Noi, comici di provincia che parliamo d’amore»

«È uno spettacolo che cambia la vita. Agli altri no, ma ai saluzzesi sicuramente!». 

È la comica Maria Di Biase a raccontarci “Filosofà”, lo spettacolo che, insieme a Corrado Nuzzo e Matteo Saudino (Barbasophia), andrà in scena al Quartiere nella serata di lunedì 1 settembre.

Filosofia e comicità in un salotto intimo, divertente, familiare. Una performance che lega tra loro scampoli di tessuti diversi: come nasce il progetto?
«Due anni fa io e Corrado abbiamo ospitato Matteo Saudino nel nostro programma “Pour parler”: lavorare insieme ci è piaciuto moltissimo. Quando ci siamo incontrati di nuovo, allora abbiamo deciso di organizzare qualcosa insieme, ci eravamo trovati troppo bene – spiega Di Biase –. D’altronde, i comici sono portati a filosofeggiare e Matteo è un filosofo che gioca molto sull’ironia. Così ci siamo trovati su un divano… a fare Filosofà!». 

Il tema della serata è l’amore: «In un momento storico in cui tutto e tutti ci spingono verso l’individualismo e l’egocentrismo ci siamo chiesti se abbia ancora un senso puntare tutto sull’amore. Io e Corrado stiamo insieme da 29 anni: stiamo sbagliando noi? Gli altri, che si lasciano, si sentono più realizzati nei propri obiettivi?». È sull’ironia di questa domanda che il duo comico gioca con la platea: «Proprio agli spettatori, alla fine, chiediamo se Corrado ed io dovremmo restare insieme o lasciarci: finora ha sempre vinto la prima, all’unanimità… ma non si sa mai!» scherza.

Il pubblico, quindi, si fa attore, coinvolto dai comici e richiamato da quello che diventa un vero e proprio simposio comico-filosofico: «Il simposio di Platone sull’amore è il punto di partenza, e chi meglio di Matteo Saudino poteva raccontarlo?».
Tra ironia, momenti di comicità e riflessione, «Filosofà è un modo per riflettere davvero sull’amore, con leggerezza» commenta. 

Lo spettacolo ormai ha diverse serate alle spalle: secondo lei qual è l’approccio del pubblico all’amore? La loro presenza non risponde forse alla domanda da cui è nato tutto?
«Quando Corrado dice che stiamo insieme da 29 anni parte un applauso che sembra il saluto ad un vero e proprio miracolo – confessa ridendo Di Biase –. È difficile, a quanto pare, avere sodalizi che durano tanto: tutto ci spinge all’essere single. Tiriamo in ballo tutto, anche dati statistici, come lo studio che sottolinea che essere single alla fine è anche un lusso: si spendono 500 euro in più al mese, rispetto a chi condivide le spese. Certo, Corrado vi risponderebbe che “Anche la qualità della vita però è importante!”». 
 

L'intervista completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 28 agosto 2025.