Saluzzo: Dalla Porta Santa di San Pietro alla Cattedrale saluzzese

Il mattone del Giubileo: segno di fede in Duomo

Dal cuore di Roma al Duomo di Saluzzo: il segno del Giubileo che unisce la comunità.

Un frammento di storia, di fede e di comunione universale è giunto nel cuore della diocesi: il mattone che ha sigillato la Porta Santa della Basilica di San Pietro durante l’Anno Santo è stato donato dalla Santa Sede al Duomo di Saluzzo.
Un gesto simbolico di profonda intensità, che suggella il legame spirituale tra la Chiesa universale e la comunità locale, nel segno del Giubileo

Collocato con cura all’interno della Cattedrale, il mattone rappresenta non solo la chiusura rituale di un tempo di grazia, ma anche l’apertura permanente a un cammino di fede condiviso. È un segno tangibile che resterà a testimonianza dell’Anno Giubilare, vissuto con intensità dalla diocesi attraverso celebrazioni, pellegrinaggi e momenti di riflessione. La sua collocazione nel Duomo vuole ricordare che ogni porta, anche quando si chiude, lascia il segno di ciò che è stato attraversato.

«Il mattone – dice don Dario Ruà – è stato collocato nella scala che conduce alla tomba dei vescovi: un gesto carico di significato. È un dono di monsignor Mario Giordana al nostro Vescovo, che ha voluto inserirlo come segno tangibile del Giubileo in cattedrale. Si tratta di uno dei mattoni con cui vengono chiuse le Porte Sante delle quattro basiliche maggiori, e che vengono rimossi quando, nel Giubileo successivo, quelle porte si riaprono alla Grazia».