Villafalletto: Dalla diagnosi di pochi mesi di vita al ritorno alla normalità

La battaglia di Ivano: 15 ore per rinascere

Tredici anni sospeso tra la vita e la speranza. Per tredici lunghi anni il villafallettese Ivano Codispoti ha camminato sul filo sottile che separa la vita dalla morte. Oggi ha 51 anni, ma la sua battaglia è iniziata nel 2012, quando a soli 37 anni un intervento d’urgenza all’ospedale San Martino di Genova gli salvò la vita dopo una dissezione aortica devastante. Sembrava che il peggio fosse alle spalle. Per dieci anni Ivano ha provato a tornare alla normalità, a vivere senza paura.

Poi, nel 2022, la diagnosi che ha gelato ogni certezza: una nuova dissezione. Nel frattempo, l’aneurisma aortico era cresciuto fino a superare i 12 centimetri. Una bomba pronta a esplodere. 
«Dal 2022 ho vissuto sempre sospeso tra la vita e la morte», confida oggi con voce ferma. Sono seguite altre operazioni, ma poi la frase che nessuno vorrebbe sentire: «Ivano, hai un’infezione alle protesi aortiche. Ti restano pochi mesi di vita». Accanto a lui, sempre, la moglie Elena e i figli Giorgia e Fabio. Hanno condiviso attese interminabili, notti fuori dalle sale operatorie, lacrime e speranze. 

La svolta è arrivata il 30 aprile 2025, con un intervento che molti definivano “impossibile”: rimuovere una endoprotesi infetta e sostituire l’intera aorta toraco-addominale. Un’operazione estrema, durata oltre 15 ore, che ha richiesto coraggio, competenza e una squadra straordinaria. A rendere possibile questo miracolo è stata l’équipe delle Molinette di Torino, guidata dai cardiochirurghi Mauro Rinaldi, Michele William La Torre, Matteo Marro, dal chirurgo vascolare Aldo Verri, e altri specialisti, sostenuti da anestesisti e personale sanitario.