Saluzzo: Nuovi casi di maltrattamento scoperti dalle Guardie zoofile e servizi di recupero in affanno

Benessere animale solo sulla carta?

Ancora animali abbandonati, maltrattati, cani detenuti a catena, nonostante il divieto imposto dalla legge regionale. Nuovi casi sono stati scoperti dalle guardie zoofile di “Stop Animal Crimes” nelle campagne saluzzesi, in Valle Po, in particolare a Revello e Sanfront. 

Questi episodi dimostrano che l’illegalità continua a prosperare, spesso sotto gli occhi di chi dovrebbe sanzionarla, ma non lo fa. È il grido d’allarme che si leva dal recente monitoraggio che ha portato le Guardie alla scoperta di un panorama fatto di cani lasciati incustoditi per strada, animali detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura. Nonostante l’evoluzione normativa, la realtà racconta di un sistema di tutela ancora lacunoso, denuncia l’associazione. «Siamo ancora lontani culturalmente dal considerare i cani come esseri senzienti. Molti proprietari li utilizzano ancora come meri dissuasori contro gli intrusi, strumenti d’allarme viventi» Antonio Colonna, fondatore e coordinatore nazionale delle Guardie Zoofile Stop Animal Crimes Italia, punta il dito contro l’inefficienza dei controlli e chiedono alle autorità un maggior rigore nel perseguire i reati. «È incomprensibile come cani privi di microchip, detenuti in luoghi insalubri o in cascine disabitate, rimangano invisibili alle Polizie Locali e ai veterinari Asl».

Un appello anche ai singoli cittadini che hanno dei precisi doveri e possono contribuire ad arginare il problema. «In caso di ritrovamento di un animale abbandonato, la prima cosa da fare è la segnalazione formale alle autorità: Polizia Locale, Servizi Veterinari ASL e Forze dell’Ordine sono i soggetti preposti per legge a ricevere tali denunce - spiega Antonio Colonna, fondatore e coordinatore nazionale delle Guardie zoofile - Questo atto non è solo un dovere civico, ma il passaggio necessario affinché l’amministrazione ne assuma ufficialmente la responsabilità e la custodia».

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 15 gennaio 2026. 

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