Saluzzo: Giuseppe Notarstefano a Saluzzo per l'assemblea annuale

Azione Cattolica: incontro con il presidente nazionale

L’assemblea diocesana dell’Aziona Cattolica, svoltasi il 22 febbraio nell’ex Seminario di Sant’Agostino, ha visto la partecipazione del presidente nazionale dell’Azione Cattolica Giuseppe Notarstefano. 
Siciliano, dopo aver conseguito la laurea in Economia Aziendale all’Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano, Notarstefano è ricercatore strutturato di Statistica economica dal 2001. Collabora con numerose università e società scientifiche. 
Nell’Azione Cattolica, il suo percorso inizia come responsabile dell’Acr della Diocesi di Agrigento. Dal 1999 al 2005 è stato responsabile nazionale dell’Acr e dal 2014 al 2021 è stato vice-presidente nazionale per il Settore Adulti. Dal 2021 è presidente nazionale dell’Azione Cattolica e dal 2022 e vice-coordinatore del Forum internazionale dell’Azione Cattolica.
“Abitare il servizio, generare il bene” è il tema proposto nell’assemblea diocesana dell’Azione Cattolica. Un argomento che travalica i confini della realtà saluzzese. Che significato ha, per lei, questo titolo?
Viviamo in un tempo complesso, caratterizzato dall’individualismo. L’esperienza associativa ha una responsabilità nel favorire l’incontro tra le persone e costruire legami buoni. Questo significa essere associazione: mettere insieme le persone, educarle, formarle, ad uno stile dello stare insieme. È chiaro che, parlando dell’Azione Cattolica, tutto questo è fatto in vista dell’esperienza ecclesiale, e quindi entra in gioco la forza spirituale di una comunità. Però, credo che abbiamo una grande sfida in questo momento: aiutare le persone a stare all’interno di questa complessità e nella complessità costruire degli scambi positivi, attraverso il confronto e il dialogo. Nelle realtà un po’ più piccole, l’Azione Cattolica diventa anche vettore di costruzione di valori culturali. 

Intervista completa sul Corriere in edicola