Saluzzo: Una circolare del Ministero limita eventi e progetti con l’esterno negli istituti di alta sicurezza

Carcere: porte chiuse al dialogo?

Potrebbero non essere più solo le sbarre a separare i detenuti dal mondo esterno, ma decisioni istituzionali che rischiano di vanificare il lavoro di anni per la rieducazione dei detenuti. Una recente circolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) sta provocando un terremoto nelle carceri di alta sicurezza di Saluzzo e Asti. 

Il provvedimento sottrae alle direzioni locali la facoltà di autorizzare eventi culturali, educativi e ricreativi, centralizzando ogni decisione che riguarda l’alta sicurezza al Ministero della Giustizia. 
I primi segnali di questo irrigidimento si erano avvertiti già a fine 2025, quando era stata improvvisamente annullata la tradizionale festa degli auguri di Natale, un momento di scambio tra il coro degli studenti esterni e i reclusi. Ma quello che sembrava un episodio isolato si è trasformato in un “no” sistematico che sta smantellando anni di percorsi di inclusione tra le mura dei due penitenziari.

Al carcere di Saluzzo, il colpo più duro è arrivato con il diniego allo storico progetto “Adotta uno scrittore”, legato al Salone del Libro di Torino. Da 15 anni, l’iniziativa permetteva l’incontro tra i reclusi e gli studenti dell’Istituto “Soleri-Bertoni”. Quest’anno, l’ospite doveva essere la giornalista Francesca Mannocchi, ma il Dap ha ritenuto “inopportuno” l’ingresso dei ragazzi in un circuito di Alta Sicurezza.

Non è l’unico segnale di chiusura: le nuove disposizioni prevederebbero anche la chiusura delle attività scolastiche alle 11:30, costringendo i detenuti a un rientro anticipato nelle celle che tronca a metà il percorso formativo.
Ad Asti la stretta ha colpito gli spazi teatrali. Luoghi di espressione e riscatto, realizzati con fatica dai detenuti, sono stati di fatto preclusi al pubblico esterno.

Davanti a questo scenario, il garante dei detenuti di Saluzzo, Paolo Allemano, insieme alla dirigente scolastica Alessandra Tugnoli e ai vertici delle associazioni “Liberi Dentro” e “Voci Erranti”, ha indirizzato una lettera aperta a Ernesto Napolillo, direttore generale dei detenuti e del trattamento.
 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 12 marzo. 
 
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