Elva: Un'eredità amministrativa da 20 milioni di euro. La priorità resta anche la strada del Vallone

Tre candidati a Sindaco nel paese dei caviè

Claudio Arneodo, imprenditore di 64 anni, Danilo Falcone, ingegnere di 66 anni (vicesindaco uscente), e Manuela Mattalia, dirigente d’azienda di 44 anni, guidano rispettivamente le liste “Noi di Elva”, “Futuro per Elva” e “Insieme per Elva”. Tre candidati alla carica di Sindaco e un’eredità amministrativa molto importante da gestire: i 20 milioni di euro arrivati al Comune dal Bando Borghi Pnrr.

È una tornata elettorale assai vivace quella che si respira nel “paese dei caviè”, se si considera che gli aventi diritto sono poco più di 70. La conclusione delle opere Pnrr, la riapertura della strada del Vallone e la tutela delle attività agropastorali sono i principali punti in comune presenti in tutti e tre i programmi elettorali. Proprio la riapertura del Vallone, con un occhio di riguardo a tutta la viabilità comunale, rappresenta la priorità massima per Arneodo e Mattalia. Per la lista capitanata da Falcone l’obiettivo primario resta invece la conclusione dei lavori Pnrr e l’avvio delle gare per la gestione delle attività previste dal progetto “Alavetz!”.

“Noi di Elva” vede in campo l’unico candidato ancora nato in paese, Liberato Claro (classe 1949), ma anche il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia. La lista più giovane è quella di “Insieme per Elva”, dove quattro candidati su otto sono nati tra il 1999 e il 2002. Nella lista “Futuro per Elva” si candida a consigliere comunale il Sindaco uscente Giulio Rinaudo, il quale si dice orgoglioso del percorso intrapreso, auspicando che chiunque ottenga la fascia tricolore possa concludere nel migliore dei modi quanto avviato nell’ultimo quinquennio.