Saluzzo: È anche insegnante: il laboratorio non basta

Mensio dà voce al legno tra riparazioni e costruzione di chitarre su misura

È al lavoro sul setup di una chitarra semiacustica Guild, quando entriamo nel suo laboratorio.

Giacomo Mensio, il liutaio di corso IV Novembre, è parte di un artigianato nuovo, che prende il testimone da volti “storici” e porta avanti un mestiere che ha il profumo del legno accarezzato e del lavoro manuale. 

«Non credo che la mia categoria possa definirsi in declino - ci spiega -: parliamo di un lavoro abbastanza particolare, molto specifico e diverso dall’artigianato generico. Insomma, i liutai ci sono sempre stati e continuano ad esserci, anche se non sono molti». 

Quando domandiamo perché abbia scelto questo lavoro, ci risponde, semplicemente: «perché è il mio mestiere: suonando la chitarra e avendo sempre smontato e costruito, è stata la naturale conseguenza. Purtroppo al momento non si vive solo di laboratorio, quindi sono anche insegnante, di musica e sostegno». 

Dalla progettazione alla costruzione di chitarre e, ovviamente, anche riparazione e manutenzione: nel laboratorio di “Mensio Guitars” entrano professionisti, ma anche cultori dello strumento, o ancora collezionisti. Personalizzazione è la parola d’ordine, la chiave di volta rispetto all’acquisto di strumenti di fabbrica, insieme alla cura nella scelta dei materiali e nella produzione: «Parliamo di chitarre create su misura, sulla base delle richieste del cliente: unendo dettagli di modelli diversi, ad esempio, o in base ad esigenze e necessità pratiche. Ogni strumento, poi, è diverso». 


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Cliccando qui l'intervista al presidente di zona di Confartigianato, Walter Tredesini.

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l'intervista all'artigiana Selene Bonelli.

L'inchiesta completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 17 luglio.