I ragazzi leggono di Mara Dompè

I tre funerali del mio cane

Tornando da scuola, un pomeriggio, Nemo riceve la notizia più brutta della sua vita. Babino, il suo adorato cane, è stato investito da un’auto davanti al supermercato ed è morto. Nemo non è più un bambino, sa che la morte esiste, ma non pensava che una cosa del genere potesse accadere a un cane giovane, forte e giocherellone come il suo, e soprattutto non così all’improvviso. D’un tratto, tutto quello che resta del suo compagno di giochi e di avventure è un corpo rigido avvolto dentro un telo scuro. 
«Lo seppelliremo domattina», dice suo papà. «Un funerale non è divertente ma è utile. Utile per iniziare ad accettare l’idea che non lo rivedremo più». Il libro delicato e tenero di Guillaume Guéraud si concentra tutto sul difficile momento dell’addio. Con Nemo ci sono la sorellina e i compagni di scuola Giulio, Nadir, Morgana. Cercano, ognuno a suo modo, di stargli vicino, magari in silenzio, magari dicendo la cosa sbagliata. Perché non è facile per nessuno, in certe situazioni, dire la cosa giusta. Anche durante l’addio al suo cane, riescono a farlo arrabbiare, a farlo ridere e sorridere. A dimostrargli che gli amici veri ci sono sempre, anche nei momenti più tristi. 

Guillaume Guéraud, 
I tre funerali del 
mio cane, 
illustrazioni di 
Bruno Zocca, 
Biancoenero, 10 euro.
 

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