In salute di Cristina Bosco

Dottore, è vero che il Kaloba fa bene?

Il Kaloba è un derivato del Pelargonium sidoides: una pianta perenne di tipo arbustivo originaria del Sudafrica e appartenente alla famiglia delle Geraniaceae. 
È una varietà di geranio e presenta delle foglie grigio-verde dalla forma a cuore, con fiori scuri di colore rosso-porpora tendente al nero, che fioriscono quasi tutto l’anno. 
Gli Zulu, etnia africana, chiamano la pianta “Umckaloabo” che nella loro lingua è il nome dell’estratto ottenuto dalle radici della pianta stessa. 
L’interesse scientifico verso questa pianta iniziò a fine ‘900, quando lo studioso inglese Charles Henry Steven evidenziò un ruolo nella tubercolosi, basandosi sulle abitudini in uso negli zulù. Il Pelargonium oggi è usata tradizionalmente per curare le malattie da raffreddamento e nelle infezioni delle alte vie respiratorie in generale. 
La chiave dell’efficacia, come sempre nelle piante, è legata a tutto l’insieme dell’estratto e non solo ad un singolo componente. Infatti, alcuni di essi hanno un’attività immunostimolante, altri riducono lo stress infiammatorio. 
Per quanto limitato, l’effetto è prevalente sulle virosi più che sulle infezioni batteriche. Si sa che nei confronti dei virus non c’è altra arma efficace che il nostro sistema immunitario, oltre agli antivirali, che però funzionano solo in determinate condizioni. Gli antibiotici infatti, sono inutili nella lotta ai virus, e forse talvolta addirittura dannosi proprio perché alterano la risposta immune mettendo in difficoltà il microbiota intestinale. 
Altri farmaci comunemente usati nelle malattie da raffreddamento, antinfiammatori o vasocostrittori, sono invece efficaci solo nel diminuire i sintomi, ma non per ridurre la durata della malattia. 
La forma d’uso moderna del Pelargonium è un estratto standardizzato in capsule o gocce detto Kaloba ed è un valido strumento contro le sindromi da raffreddamento, sia nell’adulto che nel bambino.