Saluzzo: Il materiale apparteneva a sei detenuti nel reparto di alta sicurezza

Carcere: scoperti 10 cellulari e tre sim

Un'operazione di controllo di routine nel reparto di alta sicurezza della Casa di Reclusione di Saluzzo ha portato al ritrovamento e al sequestro di un numero significativo di dispositivi elettronici illeciti: ben dieci telefoni cellulari, tre schede Sim e svariati accessori elettronici, tra cui caricabatterie, cavi e dispositivi Bluetooth. La scoperta, avvenuta nella giornata di ieri, giovedì 10 aprile, ha sollevato immediate preoccupazioni riguardo alla sicurezza interna e alla potenziale operatività criminale anche dall'interno del penitenziario.
Secondo una nota diffusa dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), "il materiale era nella disponibilità di sei detenuti italiani, tutti condannati in via definitiva per gravi reati, tra cui spicca l'associazione di tipo mafioso. La loro assegnazione al circuito di Alta Sicurezza è motivata proprio dalla pericolosità e dai legami con la criminalità organizzata". Il materiale era ben nascosto nelle celle di dentezione.
L'epidosio non è il primo che si verifica a Saluzzo e riapre il dibattito sulla necessità di rafforzare i controlli e gli investimenti nel sistema penitenziario per contrastare l'introduzione di dispositivi illeciti, soprattutto in contesti di massima sicurezza dove la minaccia alla legalità e all'ordine pubblico è più elevata.
Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha sollecitato interventi rapidi a favore del personale in servizio a Saluzzo, ricordando che nel triennio 2022-2024 sono stati sequestrati circa 5.000 telefonini nelle carceri italiane. «Servono fatti concreti: non possiamo più permetterci che episodi di questo tipo diventino la norma. La sicurezza degli operatori, dei detenuti e dell'intera comunità è a rischio» ha concluso Capece.