Saluzzo: Medici di famiglia: La riforma rischia di sottrarre risorse preziose alla sanità territoriale?

Più ore tra ambulatorio e ospedale

Cosa cambierà per i cittadini con le Aft, le Aggregazioni funzionali territoriali di cui molto si parla? Pare che la regione Piemonte sarà la prima a renderle operative.

Ma i medici di famiglia, diretti interessati da questa nuova forma di organizzazione della sanità territoriale, si trovano a navigare a vista.
Le aziende sanitarie, che dovrebbero fornire indicazioni precise, continuano a rimandare, creando un clima di incertezza generalizzata che è sentita anche tra i medici di Saluzzo. 

«Conosciamo poco o nulla degli aspetti pratici di questa riorganizzazione – spiega il dott. Andrea Gerbaldo, dal suo studio di via della Resistenza -. Una delle poche certezze è l’estensione dell’orario di ambulatorio. I medici della Aft dovranno garantire assistenza ai cittadini dalle 8 alle 20, quando subentra la guardia medica notturna e nei festivi. Questo implica una presenza medica continuativa per 12 ore e la necessità di modulare gli orari in base ai nuovi turni».

I professionisti delle Aft potranno esercitare le attività nei loro studi individuali (gli attuali ambulatori), oppure in sede unica aggregata come la casa della Salute di Verzuolo o la casa di Comunità all’interno dell’ospedale di Saluzzo.
Tuttavia, tempi e modalità di accesso alle Aggregazioni restano ancora da definire.
I medici che costituiscono la Aft saranno funzionalmente connessi tra loro mediante una “rete clinica”, ovverosia una struttura informatico-telematica di collegamento tra le varie schede cliniche dei pazienti.

 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 10 luglio 2025.