Saluzzo: Diocesi e Soprintendenza illustrano il grande intervento Pnrr che restituisce solidità al monumento simbolo della città

S. Giovanni torna a splendere dopo il cantiere

Un monumento identitario della città torna a mostrarsi nella sua piena solidità grazie a un intervento che segna una tappa decisiva nella lunga storia di tutela della chiesa di San Giovanni.

È stata programmata per sabato 28 marzo alle 15 la presentazione ufficiale degli interventi di messa in sicurezza sismica di San Giovanni, realizzati grazie ai fondi assegnati dal Ministero della Cultura e finanziati dall’Unione europea attraverso il programma NextGenerationEU, per un importo complessivo pari a 1.725.000 euro. 

A illustrare il percorso compiuto saranno il Vescovo di Saluzzo, Mons. Cristiano Bodo, e la Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, l’architetto Lisa Accurti, che hanno espresso la propria soddisfazione per il traguardo raggiunto. 

La Diocesi di Saluzzo aveva assunto il ruolo di soggetto attuatore esterno nell’ambito del cantiere. Dopo un lungo lavoro progettuale e il rilascio delle autorizzazioni da parte della Soprintendenza, le opere erano entrate nella fase operativa nel maggio 2025 e si erano concluse il 31 dicembre dello stesso anno. Dal primo gennaio in avanti, con risorse proprie della Diocesi, sono stati completati ulteriori consolidamenti sul lato est dell’edificio, insieme a interventi di carattere estetico nella Cappella marchionale. 

Si è inoltre proceduto a una pulizia straordinaria della chiesa e della sacrestia, al riposizionamento del coro ligneo, restaurato in precedenza dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, con il contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Saluzzo e di Torino, e del Cristo crocifisso, recuperato grazie al progetto “Chiese devozionali” della Conferenza Episcopale Piemonte.

È stato anche installato un nuovo sistema di videosorveglianza per migliorare il controllo degli accessi, un’esigenza particolarmente sentita dalla Parrocchia Cattedrale di Maria Vergine Assunta, da cui dipende l’edificio. 
 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 26 marzo. 
 
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