Bonus Vesta: Il click day parte male. Le scuse della Regione Piemonte

Il sito va subito ko ed è caos tra gli utenti!

Pronti via e subito difficoltà. Il sito vestapiemonte.it, piattaforma per accedere al voucher Vesta, alle 12 di ieri, martedì 21 aprile, orario di inizio accesso per poter richiedere il sussidio, è andato subito al tappeto.
Sono diversi gli utenti che hanno segnalato l’impossibilità ad accedere, con il tradizionale messaggio “impossibile raggiungere il sitio”. L’accesso è poi stato ripristinato alle 12.55 e alle 13 era regolarmente possibile accedere: tuttavia, viste le lunghe code di utenti in attesa, i tempi della “coda” si sono dilatati, e non poco.

La Regione Piemonte, attraverso una nota diffusa in giornata, per bocca del presidente Alberto Cirio e del vicepresidente Maurizio Marrone, così ha commentato: «I rallentamenti che si sono verificati sulla piattaforma di Vesta sono un fatto grave che ha creato un disservizio a tanti cittadini in attesa di collegarsi per ottenere il voucher. Abbiamo chiesto immediate e approfondite spiegazioni al Csi (Consorzio per il Sistema Informativo), che ha gestito il servizio e ci ha comunicato si è trattato di un problema al sistema di rete che ha coinvolto anche altri siti istituzionali, come il Comune di Torino e altri enti locali.
Nonostante non sia una responsabilità del governo della Regione Piemonte, ci sentiamo comunque in dovere di scusarci per il disagio subito dai piemontesi che hanno avuto problemi con il collegamento».


Quale parziale risarcimento, il servizio è rimasto accessibile fino all’una di questa notte, garantendo le 12 ore di “click day” come previsto.

«È una vergogna: mi sono collegato in anticipo, ma già prima delle 12 il sito non rispondeva. Il solito pasticcio all’italiana – lo sfogo di un nostro lettore -. Vengono promessi sostegni alle famiglie, ma poi questi sono per quei fortunati che sono entrati nel momento giusto, mentre per gli altri è una beffa».

«C'è chi si è dovuto organizzare per essere disponibile, ma è rimasto con un pugno di mosche!. Non solo la lunga "coda" vitrtuale, il sito non rispondeva ed erano necessari continui "refresh"»
, gli fa eco un altro genitore, giustamente arrabbiato.


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