I ragazzi leggono di Mara Dompè

Ellis

Ellis è il nome di un’isola. Si tratta di quella piccola isola, un isolotto artificiale, che si trova nella baia di fronte alla città di New York, a poca distanza dalla Statua della Libertà. E perché un albo illustrato è dedicato a quest’isolotto? Perché è qui che, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, sbarcavano immigrati di ogni nazionalità dopo un viaggio lungo e faticoso attraverso l’Atlantico: Ellis Island è stato il principale punto di arrivo per milioni di persone in cerca di una vita migliore. 
Il libro scritto da Sara Belancini e illustrato da Aneta Lukianska dà voce proprio a questa piccola porzione di terraferma che ha accolto un’interminabile processione di uomini, donne, bambini spaesati, incerti, stanchi, accomunati dai timori e dalle speranze di chi si appresta a iniziare una nuova vita, in una terra ignota nella quale tutti parlano una lingua oscura. «Ho conosciuto Alfredo, Peter, Alexey, Mary, Bessie, Pablo», racconta l’isola. «Infiniti nomi, infinite storie».
Ellis Island ospita oggi il Museo dell’Immigrazione, che raccoglie lettere, documenti, fotografie d’epoca, oggetti personali di chi sbarcò qui pieno di sogni e di speranze. Gli stessi sogni e le stesse speranze di chi oggi approda, dopo un viaggio ancora più difficile, sulle nostre coste.

Sara Belancini
Ellis
illustrazioni di Aneta Lukianska
Edizioni Lapis
16 euro