Castellar: La maggioranza porta in aula il caso dei nuovi criteri altimetrici

Saluzzo difende la collina

Una ridefinizione tecnica può cambiare il destino di interi territori: è questo il cuore dell’ordine del giorno presentato dalla maggioranza e discusso il 4 marzo, quando il tema dei nuovi criteri di “montanità” è diventato il punto di incontro, e di allarme,  per chi conosce da vicino le fragilità della collina saluzzese.

Il consigliere di maggiornaza Giuliano Ruatta ha ricostruito l’intero quadro normativo, spiegando che la nuova legge nazionale «ha introdotto criteri esclusivamente altimetrici e di pendenza», cancellando di fatto la categoria dei Comuni parzialmente montani. 
Ha ricordato che la classificazione storica del 1952 teneva conto di più fattori e che «questa revisione rischia di lasciare fuori territori che, pur non raggiungendo certe soglie numeriche, vivono condizioni tipicamente montane».

Per Valenzano, l’esclusione di aree come Castellar rappresenta un danno concreto: «Non si può basare tutto solo su altitudine e pendenza. Servono criteri multidimensionali che considerino marginalità, fragilità, servizi e caratteristiche socio‑demografiche».
Ha spiegato che la prima proposta del Governo non aveva raggiunto l’intesa e che il successivo Dpcm ha riclassificato 3.715 Comuni, eliminando ogni riferimento alla parzialità. 

«Così interi territori rischiano di perdere accesso ai fondi statali per lo sviluppo e la gestione delle aree montane», ha avvertito, chiedendo che il Comune di Saluzzo si faccia portavoce presso Regione e Governo per una revisione dei criteri. Il pro sindaco Eros Demarchi ha confermato la gravità della situazione, ricordando che «il tema è stato ampiamente trattato nelle scorse settimane» e che il Comune ha già presentato un’istanza formale per chiedere il riesame della classificazione. 

Ha definito la nuova impostazione «profondamente distorsiva», perché penalizza territori che «pur non raggiungendo alcune soglie altimetriche, vivono ogni giorno condizioni tipicamente montane o svantaggiate». 

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 30 aprile. 

 Seguici sui nostri canali FacebookInstagram Whatsapp!



.