Saluzzo: Documento tecnico definisce gli interventi e riporta ordine nel confronto

Ala di Ferro, carte in tavola

La vicenda dell’Ala di Ferro torna al centro del confronto istituzionale con un nuovo tassello: la relazione tecnica redatta dall’architetto Davide Rossi per conto del Settore Lavori Pubblici. Il documento arriva dopo mesi di tensione politica, aperti dalla diffida presentata dai gruppi di minoranza e proseguiti con il sopralluogo della Soprintendenza, che aveva richiamato il Comune alla necessità di intervenire sul manufatto ottocentesco di piazza Cavour. 

La diffida, trasmessa nelle scorse settimane, chiedeva all’amministrazione di verificare lo stato della copertura e delle superfici vetrate, denunciando una presunta assenza di programmazione nell’ultimo anno. 
La Soprintendenza, dopo l’ispezione, aveva confermato la presenza di criticità da affrontare con urgenza, pur senza rilevare problemi strutturali. 

L’Autorità aveva inoltre ribadito che ogni intervento dovesse rispettare il valore storico dell’edificio, imponendo l’uso di materiali compatibili e soluzioni reversibili. In questo quadro si inserisce la relazione tecnica comunale, che definisce nel dettaglio gli interventi previsti.

Il documento chiarisce che le opere si configurano come non invasive, prive di alterazione della sagoma, dei volumi e dei caratteri tipologici dell’edificio.
Il progetto si articola in due azioni principali. La prima riguarda l’installazione di un sistema anticaduta in copertura, indispensabile per consentire verifiche puntuali e future manutenzioni in sicurezza. La relazione sottolinea che la linea vita è necessaria per eseguire verifiche sulla copertura e che i dispositivi saranno ancorati alla struttura metallica esistente, con un impatto visivo minimo e completamente reversibili.

La seconda operazione riguarda la sostituzione delle superfici vetrate laterali, oggi non conformi alle normative di sicurezza. I vetri armati esistenti non rientrano tra i materiali certificati e in alcuni casi risultano mancanti o deteriorati. 
Per questo si prevede l’installazione di vetri di sicurezza trasparenti, mantenendo però le dimensioni e la percezione originaria dell’Ala. 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 14 maggio. 

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