Cuneo: Il documento tutela la dignità dei lavoratori contro lo sfruttamento

Stagionali della frutta: firmato il Protocollo

È stato siglato questa mattina, giovedì 14 maggio in Prefettura a Cuneo, il nuovo Protocollo d’intesa per l’accoglienza diffusa dei lavoratori stagionali, un documento strategico che fissa i criteri per l'accoglienza e il lavoro dignitosi, contro le piaghe dello sfruttamento e del degrado abitativo.
L'accordo vede la partecipazione di una rete composta da Prefettura, Regione Piemonte, Provincia, i Comuni, le associazioni datoriali e le sigle sindacali. Un’alleanza compatta per gestire un flusso migratorio lavorativo che, ogni anno, è vitale per il distretto frutticolo del Monviso.

La Regione Piemonte ha stanziato 300 mila euro per sostenere le attività di accoglienza, attingendo ai fondi del progetto “Common Ground 2”. Si tratta di una manovra di ampio respiro, finanziata dal Ministero del Lavoro tramite il fondo FAMI 2021-2027, che mette in rete cinque regioni italiane (Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Veneto) con un budget complessivo di 15 milioni di euro. L'obiettivo è trasformare l'emergenza stagionale in un sistema strutturato che prevede assistenza e integrazione sociale, orientamento al lavoro regolare, servizi di trasporto e accompagnamento abitativo.

Per la stagione 2026, sono 303 i posti letto previsti, distribuiti in appartamenti, dormitori e moduli abitativi che fanno parte della rete di accoglienza diffusa. Tra le principali strutture figurano i 51 posti di Lagnasco, i 46 di Saluzzo, i 40 di Cuneo e i 30 di Verzuolo. A cui si aggiungono 136 posti complessivamente disponibili a Revello, Savigliano, Busca, Tarantasca, Scarnafigi, Manta e Costigliole. 

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione, Alberto Cirio, insieme agli assessori all'immigrazione, Enrico Bussalino e all'agricoltura, Paolo Bongioanni.«Il territorio cuneese è un punto di riferimento nazionale per l'ortofrutta - affermano -. È fondamentale coniugare le esigenze delle imprese con la tutela dei diritti. Il Protocollo dimostra che la collaborazione tra enti può prevenire marginalità e caporalato, promuovendo un modello basato sulla legalità che sostiene un settore strategico per la nostra economia.Con la firma di oggi, la provincia di Cuneo si fa promotrice di civiltà del lavoro, dove la raccolta della frutta non faccia più rima con invisibilità e sfruttamento».

Nella foto i firmatari del Protocollo in Prefettura

L'articolo completo sul Corriere di Saluzzo in edicola giovedì 21 maggio 2026