Cronaca: Frodi sull’Rc auto

L’ombra della truffa si allunga fino a Pagno

Frodi sull’Rc auto: due imputati sono alla sbarra davanti al giudice del Tribunale di Cuneo.
I presunti impostori a processo con l’accusa di frode assicurativa e sostituzione di persona sono due napoletani accusati di essere i presunti autori di una serie di Rc auto false, realizzate sfruttando i dati anagrafici di residenti in Piemonte e rivenduti ad ignari clienti in Meridione.

Un fenomeno di “nomadismo assicurativo” ben noto a chi nelle forze dell’ordine si occupa di questo genere di reati, ricorda il sovrintendente di Polizia Luca Caudana: «In alcune province ci sono prezzi più concorrenziali rispetto ad altre, come quelle campane. Quindi ottenere una polizza a Cuneo, intestata a un soggetto residente, comporta un vantaggio economico».

Le indagini erano partite dalle denunce presentate da alcune vittime del furto di dati, in particolare un sessantenne di Pagno al quale erano state intestate ben sette polizze diverse, con più compagnie assicurative.
Ad informarlo delle anomalie, nel dicembre 2022, era stato un agente della sua assicurazione. In fase di investigazione è emerso che un uomo aveva contattato vari assicuratori, sia al telefono che via mail, qualificandosi con il nome e il cognome dell’ignaro pagnese: in una delle polizze false sequestrate era stato rinvenuto perfino il codice fiscale dell’uomo, indicato per errore dai truffatori. Il nominativo, invece, era stato sostituito.

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 21 maggio. 

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