: La maglia rosa perde secondi

A Pratonevoso vince Schachmann

La carovana del Giro d'Italia ha invaso la Granda; diverse migliaia di persone hanno atteso per ore il passaggio della corsa con un clima che è stato mite.
Per quanto riguarda la gara, è stata una giornata caratterizzata da una lunga fuga partita da lontano, con Davide Ballerini e  Mattia Cattaneo (Androni - Sidermec - Bottecchia),  Christoph Pfingsten (BORA - hansgrohe),  Ruben Plaza Molina (Israel Cycling Academy),  Viacheslav Kuznetsov (Team Katusha - Alpecin),  Jos Van Emden (Team LottoNL - Jumbo),  Boy Van Poppel (Trek - Segafredo),  Marco Marcato (UAE Team Emirates),  Giuseppe Fonzi e  Alex Turrin (Wilier - Selle Italia - Bryton),  Michael Morkov Christensen e  Maximilian Schachmann della Quick-Step Floors. 

Il gruppetto, nell'avvicinamento a Pratonevoso andava a perdere elementi e, sul traguardo, a vincere era Schachmann, che concludeva davanti a Plaza e Cattaneo.
È stata però una gara nella gara, con i big della classifica generale che si sono dati battaglia negli ultimi 5 km. Il primo ad attaccare è stato Dumoulin, seguito da Deoone, che si è portato dietro anche Pozzovivo, lasciando sul posto la maglia Rosa Yates (che arriverà al traguardo con  28 secondi sui diretti rivali per la classifica generale).
Tanti gli ospiti presenti sul traguardo monregalese, da quelli politici agli atleti del recente passato, tra cui Alessandro Petacchi, Gianni Motta, Paolo Bettini e Stefano Garzelli, che fu l'ultimo ad alzare le braccia a Pratonevoso al Giro del 2000.
Abbiamo poi strappato una promessa agli "uomini del ciclismo della nostra provincia: il Giro tornerà sul nostro territorio nel 2019.
emanuele barra