Saluzzo: La Sedamyl torna in famiglia per 220 milioni

Frandino si riprende la Seda: liquidata la francese Tereos

La famiglia Frandino ha rilevato il 50 per cento della Sedamyl che era detenuto dai francesi della Tereos, riassumendo la totale proprietà dell’azienda che produce amidi e derivati dalla lavorazione del frumento.
Dopo trent’anni di joint venture con varie multinazionali del settore la Sedamyl torna quindi ad essere tutta saluzzese, forte di una leadership in questo ambito a livello europeo.
L’acquisizione è avvenuta tramite l’Etea, holding della famiglia, che opera anche nei settori dell’ingegneria, delle fonti rinnovabili e della commercializzazione delle materie prime (il grano) per la lavorazione della Sedamyl.
Il nuovo corso ha già portato a novità sul piano dell’incremento occupazionale con l’assunzione dall’inizio dell’anno di 40 persone per 30 nuovi posti di lavoro. Di questi la metà sono giovani sotto i trent’anni. Un esempio di azienda famigliare nell’economia globale delle multinazionali.
Ampio servizio sul Corriere in edicola giovedì 14 novembre.