I ragazzi leggono di Mara Dompè

La tredicesima fata

La spassosissima scrittrice inglese Kaye Umansky, conosciuta in Italia soprattutto per la serie dedicata a “Puzzy, la strega sudiciona”, torna in libreria con la divertente rivisitazione, pubblicata da Biancoenero con i criteri dell’Alta Leggibilità, della “Bella addormentata nel bosco”. Il punto di vista è quello della tredicesima fata, o meglio della strega Grimbleshanks, colpevole di aver scagliato una terribile maledizione sulla principessina Aurora. O almeno, è quanto si dice in giro, ma non è detto che le cose siano andate esattamente così. Proprio per questo Grimbleshanks vuole tentare di spiegare. Sa bene di non avere una buona fama, nel circondario, per il suo caratteraccio poco socievole. Lei preferisce starsene per conto suo. «Posso mangiare quando mi pare, indossare gli stessi calzini tutta la settimana, lasciare i piatti sporchi nel lavandino». Ha ben poca voglia di partecipare alle festicciole del club delle dodici fate buone, con i loro nomi floreali, i vestitini rosa e le tortine fatate, ma le piacerebbe che almeno qualche volta la invitassero. Come le sarebbe piaciuto essere invitata alla festa per il battesimo della principessa Aurora. E invece... 

Kaye Umansky, 
La tredicesima fata,
 illustrazioni di Stefano Tambellini, 
Biancoenero, 
8 euro.