I ragazzi leggono di Mara Dompè

La strana storia di Cappuccetto Blu

“Cappuccetto Rosso” è una delle fiabe più paurose della nostra infanzia (una bambina tutta sola, una foresta da attraversare, un lupo pronto a divorare e a ingannare). Tramandata dalla tradizione orale in moltissime varianti, è un’esortazione a diffidare di ciò che non si conosce. Nell’albo di Settenove, l’autrice Guia Risari, in un originale e spiazzante duetto con l’illustratrice francese Clémence Pollet, ce la ripropone in una versione moderna e ampiamente rivisitata, in cui un’intrepida Cappuccetto Blu (blu, perché ha tinto la mantellina di cui non amava il colore) porta alla nonna malata un cestino con focacce, formaggio e miele promettendo di rientrare per cena. Quando poi ai giardinetti incontra il lupo, per nulla intimorita lo sfida. Le armi del duello? Tutte le fiabe del mondo: Cappuccetto diventa la bella addormentata, poi un rospo, un cavaliere, una strega. Se fin dall’inizio l’autrice aveva giocato con il lettore invitandolo a distinguere il vero dal falso in una serie di surreali note a piè di pagina, di qui in avanti ci si cimenterà in un gioco nuovo: leggere in parallelo due storie divergenti, una raccontata dal testo, l’altra dalle immagini. 
Guia Risari, 
La strana storia di Cappuccetto Blu, 
illustrazioni di Clèmence 
Pollet, Settenove, 17 euro.