Saluzzo: Nel 2021, sono state effettuate 227 visite nei 51 giorni di apertura

A favore della salute dei migranti

Nel 2021, tra maggio e novembre, sono state 51 le aperture dell’ambulatorio per migranti di corso Piemonte, 227 le persone visitate: si tratta per lo più di uomini, di origine sub-sahariana, provenienti da 29 Paesi diversi della costa centro-ovest dell’Africa come Mali, Senegal, Nigeria, Burkina Faso.
L’attività del presidio medico per i lavoratori stagionali non sarebbe possibile senza il contributo dei volontari. Durante lo scorso anno, una quindicina tra medici e infermieri, ha prestato gratuitamente la propria opera. Un’esperienza che a detta degli stessi operatori è molto arricchente e gratificante per la fiducia con cui ripagano gli utenti. 
L’ambulatorio è attualmente coordinato dalla dott. Tiziana Bertero, medico torinese con un’esperienza trentennale in ematologia e immunologia al Mauriziano, e dal dott. Paolo Allemano, medico in pensione, già sindaco di Saluzzo, ex consigliere regionale, dal 2020 volontario in Caritas. Referente del servizio infermieristico è Rinalda Lingua, infermiera in pensione, che si occupa anche della manutenzione del laboratorio e del prontuario farmaceutico: alcuni farmaci sono acquistati con i fondi derivanti dall’8 per mille alla Caritas o dalle donazioni del Banco Farmaceutico. 
Quali sono le patologie più frequenti nella popolazione migrante?
Si tratta di disturbi per lo più legati alle condizioni di vita dei braccianti, spesso carenti di un’igiene e un’alimentazione adeguata: dermatiti e verruche dovute a calzature inadatte, affezioni alle vie respiratorie fino ai casi più seri di ipotermia riscontrati nei soggetti che non hanno un posto letto e dormono all’aperto. La maggioranza soffre di patologie minori come allergie, mal di stomaco, piccoli traumi, altri presentano problematiche più serie, ad esempio di tipo neurologico o ematologico. 

L'intervista completa in edicola sul Corriere di Saluzzo.