Roccabruna: Il sito archeologico al centro di uno studio di Giulio Cossard

Il “calendario lunare” del Roccerè

Il sito archeologico di “Roccerè” continua a stupire. Recentemente, lo studioso Guido Cossard ha infatti ritrovato quello che pare essere un antico calendario lunare. La pietra, in verità, fu notata per la prima volta nel 2012 dall’architetto Claudio Ellena di Villar San Costanzo. 

Lo studio condotto da Cossard, che ha permesso di analizzare il gruppo di coppelle incise sul masso, suggerisce che queste potessero essere utilizzate anche come strumento per calcolare le fasi lunari e addirittura prevedere le eclissi. 

Le coppelle sono disposte in modo simmetrico su due gruppi, ciascuno composto da sei coppelle singole e una doppia, con una coppella singola separata vicino al vertice della pietra.  La disposizione suggerisce un sistema per contare i giorni di una lunazione, alternando cicli di 29 e 30 giorni, con un errore minimo di circa 44 minuti per lunazione.  

L’articolo completo è in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 27 novembre