Saluzzo: Intervento del direttore generale Guerra in Consiglio comunale, dopo la mozione unitaria sull’edilizia sanitaria e il potenziamento di Saluzzo

Nuovo ospedale: la Regione coprirà i costi?

Il futuro della sanità nel quadrante nord-ovest della provincia di Cuneo è stata uno dei punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale dell’anno che si è appena concluso. Al centro del dibattito, la mozione approvata all’unanimità da tutte le forze politiche per sostenere la realizzazione del nuovo ospedale del Monviso e il contestuale potenziamento del presidio di Saluzzo. A fare chiarezza su tempi, costi e criticità è intervenuto il direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra, accompagnato dal direttore sanitario Monica Rebora e dal direttore di presidio Sebastian Giacomelli.

Il progetto per il nuovo ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano è stato consegnato all’Inail, l’ente finanziatore. «Abbiamo inviato tutto a Inail e Regione Piemonte il 16 dicembre», ha detto il Direttore Generale. Un progetto da 250 milioni di euro, frutto di una revisione che ha visto il taglio di circa 78 milioni per rientrare nei budget, sacrificando 44 posti letto e alcune rifiniture estetiche, ma salvaguardando l'eccellenza tecnologica. 

«Sarà un ospedale all'avanguardia: uno dei pochi in Italia a utilizzare la geotermia e progettato per gestire eventi avversi estremi (nucleari, batteriologici e chimici) con aree di decontaminazione specifiche» ha spiegato Guerra.

Tuttavia, il clima di incertezza finanziaria getta un’ombra sul futuro del nuovo ospedale. Il pesante disavanzo della Regione Piemonte, stimato in 400 milioni di euro, rischia di diventare l’ago della bilancia, pesando inevitabilmente sulla capacità di sostenere il mutuo Inail.  In questo quadro, fa osservare Guerra, il nuovo ospedale di Cuneo rischia l’esclusione. «Il compito della direzione generale è finito, ora la palla passa a Inail e Regione - ha spiegato Guerra -. Inail ha 6 mesi per vagliare il progetto. Se arriverà la conferma, procederemo all'acquisto dei terreni per circa 3 milioni di euro». Ma l'allarme rimane: sono 8 i nuovi ospedali previsti in Regione e poiché l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro sembrerebbe disposto a finanziare una sola struttura per regione, la competizione per il nuovo presidio dell’Asl Cn1 è serrata.

«Cosa accadrebbe se l’opera non dovesse ottenere il finanziamento? - chiede il consigliere Giovanni Damiano - Esiste un piano B?».
«La decisione spetta ai livelli istituzionali superiori. È importante sottolineare che l’iter per il nuovo ospedale del quadrante nord-ovest della provincia di Cuneo sia, allo stato attuale, il più avanzato tra quelli in corso» rassicura Guerra.
 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 8 gennaio 2026.