Valle Varaita: Dovetta e Dadone intervengono sul nuovo provvedimento

La legge sulla montagna rispecchia la realtà?

Gli amministratori della valle Varaita intervengono nel dibattito incentrato sulla nuova Legge 131/2025, comunemente nota come “nuova legge sulla montagna”. 

Infatti, sebbene il provvedimento, secondo le parole dei sindaci Silvano Dovetta (Venasca) e Roberto Dadone (Sampeyre), affronti temi importanti e rappresenti in qualche modo “un passo in avanti” rispetto al passato, questo non deve essere esente da alcune critiche. 

Dovetta, in veste anche di presidente dell’Unione Montana e di consigliere provinciale con delega alla Montagna, teme che criteri troppo elastici possano penalizzare chi abita le terre alte: «Esiste il rischio dell’eccessiva inclusione. Se la categoria “montagna” diventa troppo larga, alla fine non tutela più nessuno. Soprattutto, non tutela chi sopporta da sempre i costi più alti del vivere e dell’amministrare in quota»

Dadone, è invece molto più critico sugli articoli della nuova legge dedicati all’aspetto fiscale: «Se politicamente non spingiamo verso la de-fiscalizzazione sul reddito, le attività commerciali nei paesi di montagna sono destinate a chiudere. Quei quattro articoli presenti nella legge non hanno senso: chi li ha scritti forse non ha mai vissuto veramente la montagna»

L’articolo completo sul Corriere di Saluzzo in edicola da giovedì 5 febbraio.