Saluzzo: Un solo passaggio settimanale per l’indifferenziato

Rifiuti: rincari in vista

Un solo passaggio settimanale e aumenti delle tariffe che probabilmente si aggireranno intorno al 16%. L’interpellanza presentata dalle minoranze nel Consiglio comunale del 4 marzo ha riportato al centro del dibattito pubblico i costi e l’organizzazione della raccolta rifiuti dopo l’avvio della nuova gestione affidata ad Aprica SpA tramite il consorzio Csea.

Il tema, già discusso in commissione nei mesi scorsi, è tornato in aula con una richiesta puntuale: chiarire l’impatto economico per i cittadini e le conseguenze logistiche del passaggio a un’unica raccolta settimanale dell’indifferenziato. 
Giovanni Damiano (Saluzzo Civica) è entrato nel merito della questione rifiuti, ripercorrendo l’iter del bando che ha coinvolto oltre cinquanta Comuni del Consorzio e che ha portato all’assegnazione del servizio ad Aprica. Ha ricordato che la scheda approvata dal Comune prevedeva un canone annuo di 1.102.641 euro più Iva e ha chiesto chiarimenti sui costi effettivi della nuova gestione, avviata dal 1° marzo. 

Il consigliere ha posto l’accento anche sugli aspetti pratici: «I cittadini hanno il diritto di sapere quali saranno le ricadute della nuova organizzazione, soprattutto per quanto riguarda il passaggio in meno dell’indifferenziato». Un cambiamento che, pur non incidendo direttamente sulle tariffe, comporta un diverso modo di gestire i rifiuti domestici, con possibili disagi soprattutto nei mesi estivi. 

Da qui la richiesta di valutare eventuali modulazioni stagionali del servizio. Il sindaco Franco Demaria ha risposto illustrando i numeri forniti dal consorzio. Ha spiegato che il canone del 2025 era pari a 1.712.000 euro più Iva, mentre la nuova base per il 2026, grazie al ribasso d’asta, scende a 1.913.931 euro più Iva, con un aumento di circa 200.935 euro rispetto all’anno precedente. 
 

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 12 marzo. 
 
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