Cuneo: Si chiude il procedimento sui buoni benzina

Messa alla prova per Elisa Tarasco

Il procedimento sui buoni benzina che aveva coinvolto Elisa Tarasco, ex candidata di Fratelli d’Italia alle regionali 2024, e il marito Gabriele Genre si chiude con la messa alla prova.

L’inchiesta era partita dopo la segnalazione del sindaco di Crissolo, Fabrizio Re, che aveva raccolto il racconto di due residenti, Kanti Fadelli e Daniele Brezzo: secondo la loro versione, nei giorni precedenti al voto avrebbero ricevuto una busta con due buoni carburante da cinquanta euro e materiale elettorale, accompagnata dalla frase «Ci aiutiamo tra noi che siamo della valle».
La vicenda era poi approdata anche a Report, spingendo un altro abitante, Luciano Mobiglia, a riferire di aver ricevuto cinquanta euro in contanti per sostenere la candidata, precisando che non aveva ottenuto buoni benzina perché privo di patente e che Genre si sarebbe offerto di portarlo al seggio.

Mobiglia ha scelto il patteggiamento e il giudice Emanuela Dufour gli ha inflitto due mesi e venti giorni. Tarasco e Genre hanno invece ottenuto la messa alla prova, che sospende il processo e prevede attività socialmente utili.

Il loro avvocato, Chiaffredo Peirone, ha fatto sapere che la decisione è stata presa anche per evitare ulteriore esposizione mediatica e per potersi concentrare su attività rivolte alla collettività.
Ha inoltre ricordato che l’impianto accusatorio iniziale è stato ridimensionato e che, per i suoi assistiti, la vicenda ha avuto un peso significativo, riducendosi infine alla contestazione relativa ai due buoni carburante.