Fermo immagine di Alberto Abbà

Partire soli

“Ma parti di nuovo da solo?” Questa domanda i camminatori solitari se la sentono rivolgere spesso prima delle loro partenze.
Soprattutto da nonne e mamme, quelle della cerchia più in apprensione, ma non sono le sole.
Due è meglio di uno recitava la pubblicità dei gelati e vale sicuramente per le birre. Ma in cammino chi viaggia in compagnia solamente dello zaino intriga e avvicina di più. Le persone incontrate sono ben disposte ad aprire ad una domanda e conoscere le motivazioni e le curiosità che spingono sulla strada.
Da due in su sembra quasi di disturbare un’intimità o un’armonia di gruppo. Certo, non sempre. Gli incontri con altri solitari sono invece un’incognita. C’è chi ha piacere di isolarsi dal mondo e guarda in cagnesco chi supera la distanza di sicurezza e chi invece non vede l’ora di condividere un pezzo di strada e un bicchiere. Ognuno a proprio modo.
E poi ti accorgi che i cammini fatti incominciano ad essere tanti e che in ognuno di questi hai incontrato qualcuno che è rimasto. In rubrica non esistono i cognomi, ma solo i nomi propri seguiti dal nome del cammino che ha reso possibile l’incontro. Ale Borghi Silenti, Diego e Silvia Francigena, Ila degli dei, Gianni Salento, Luca, Nick e Pat dei due mari, Sara e Nick C2C, Tommy e Fede CTM, Pietro e Fausta Basilicata Coast to Coast, Franco San Nilo, Giulia Kalabria. 
E altri ancora. Condividi molto in poco tempo, prima dell’abbraccio ai saluti. Magari poi ti mandi gli auguri per le festività o un aggiornamento sulle nuove partenze, perchè quando finisci un cammino pensi al prossimo. Anche una fiera a Milano diventa l’occasione per rivedersi, ogni anno con qualche appuntamento in più, fra gli stand di percorsi che hai fatto ed altri che metti nel mirino.
“Ma parti di nuovo da solo?”. Si. Poi però torno sempre con qualcuno.

albiabba@libero.it