Cronaca: Un anno e 4 mesi a Granillo del clan Grimaldi

Condanna per il cellulare

Il boss in carcere col cellulare. Si è scusato con il giudice per aver usato un telefonino in cella, ma non ha evitato la condanna. 
Un anno e quattro mesi è la pena comminata dal tribunale di Cuneo a Ciro Granillo, 35enne esponente di spicco del clan camorristico napoletano fondato da suo padre, Ciro Grimaldi detto “Settirò”.

All’epoca, nel marzo 2022, Granillo era detenuto a Saluzzo: «Era un periodo in cui il Covid uccideva centinaia di persone al giorno, ero preoccupato per la mia famiglia» ha spiegato in videoconferenza dal carcere di Benevento, dove è recluso dopo l’ultimo arresto risalente a due anni fa. «In otto anni di carcere non ho mai avuto rapporti disciplinari» ha aggiunto. 

L’ispezione della Polizia penitenziaria aveva portato al rinvenimento di un telefonino dal quale risultavano una trentina di chiamate, tutte verso utenze familiari. Granillo era in isolamento ma aveva la possibilità di contattare i parenti.
La Procura, contestandogli la recidiva reiterata, aveva chiesto una condanna a cinque anni.

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