Castellar: Intervista al presidente Simone Nicola tra identità, accessibilità, gratuità e futuro della Festa

Spaventapasseri, energia viva!

La Festa degli Spaventapasseri rappresenta un appuntamento che negli anni ha trasformato il municipio saluzzese in un laboratorio creativo a cielo aperto, grazie al lavoro dei tanti volontari che fanno capo all’associazione “Lo Spaventapasseri” e al coinvolgimento costante di scuole, famiglie, volontari e realtà sociali del territorio. 

Con Simone Nicola, presidente dell’Associazione, abbiamo ripercorso lo spirito dell’edizione 2026, le scelte organizzative, le sfide della gratuità e le prospettive future di un evento che continua a crescere senza perdere la propria anima.

Quest’anno la Festa degli Spaventapasseri presenta un programma particolarmente ricco: quali sono, secondo lei, gli elementi che rendono questa edizione diversa dalle precedenti e che cosa vi aspettate dal pubblico?
«La Festa si presenta, come sempre, con un programma articolato, distribuito su più giornate e capace di unire teatro, musica, laboratori creativi, circo e arte partecipata. Accanto agli elementi più tradizionali, abbiamo ampliato ulteriormente l’offerta culturale, mantenendo però intatta l’identità della manifestazione. 

Prosegue inoltre l’attenzione all’accessibilità, che è sempre stata una caratteristica della Festa: anche quest’anno, pur svolgendosi nel centro storico di Castellar, è garantita la completa accessibilità a tutti gli spaventapasseri lungo l’intero percorso di visita. 
Dal pubblico poi ci aspettiamo partecipazione e curiosità, perché la Festa è pensata per essere vissuta e condivisa».
 
Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 30 aprile. 

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