Ha da poco inaugurato allo Spazio Musa di Via della Consolata 11/E, a Torino, «David Bowie, mio fratello», una mostra che indaga intimamente le radici di un mito.
Icona mutante del rock, David Bowie (1947-2016) ha ridefinito la cultura pop. Da Ziggy Stardust al Duca Bianco, l’artista britannico ha fuso musica, teatro e moda, vendendo oltre 140 milioni di dischi. Pioniere nel glam e nell’elettronica, ha trasformato l’ambiguità e l’avanguardia in linguaggio universale.
Il progetto espositivo di ampio respiro, ideato dallo scrittore David Lawrence e curato da Francesco Longo si allontana dai canoni della biografia lineare per esplorare un legame viscerale e spesso rimasto in ombra: quello tra l’artista inglese e il fratellastro maggiore, Terry Burns.
Fu Terry (1937–1985) a consegnare al giovane David le chiavi di un universo allora inesplorato, introducendolo al jazz e alla letteratura Beat, influenze che plasmarono l’immaginario culturale di Bowie, oggi chiavi di lettura dell’intero percorso espositivo. Attraverso un sapiente intreccio tra materiali visivi e scrittura, l’esposizione si sviluppa per nuclei tematici che restituiscono la continuità e le metamorfosi dell’icona pop.
Le fotografie in mostra, che portano la firma di nomi storici come Denis O’Regan, Philippe Auliac e Michel Haddi, oltre a Bowie ritraggono figure che hanno abitato il suo “cosmo” personale e creativo: dai familiari a giganti come Lou Reed, Iggy Pop, Mick Jagger e William S. Burroughs. Il risultato è un ritratto corale che attraversa musica, arte e vita privata. A completare l’esperienza, il catalogo e il romanzo biografico firmati da David Lawrence, entrambi disponibili in sede.
Fino al 12 luglio 2026. Orari: giovedì e venerdì 14-18; sabato e domenica 10-18.
Altre mostre
Prosegue fino al 28 giugno, al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino, la retrospettiva «Chiharu Shiota: The Soul Trembles», ideata da Mami Kataoka e curata con Davide Quadrio, una mostra di successo che sta incantando ogni pubblico.
Disegni, fotografie, sculture e installazioni ripercorrono l’opera dell’artista giapponese, celebre per le sue architetture di fili intrecciati che trasformano lo spazio in ambienti sospesi e suggestivi. Il percorso esplora temi universali come memoria, identità, vita e morte, restituendo un linguaggio poetico e inquieto al tempo stesso.
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C’è tempo fino al 10 maggio per visitare «Grace under pressure», la mostra allestita nel Coro della Chiesa della Maddalena, in via Vittorio Emanuele II, 19 ad Alba.
Curata dall’architetta Alessandra Morra, nasce da un periodo di studio e riflessione sulla valenza intellettuale degli scrittori e traduttori del territorio di Langhe e Roero: Cesare Pavese e Beppe Fenoglio. Il titolo evoca una indimenticabile citazione di Ernest Hemingway riguardante la grazia: «Grazia è il tocco di chi è pieno di ciò che manca e che non può mancare. E si rivela supremamente nella difficoltà. Nel dolore. Nell’imminenza della fine», una frase che si ricollega a tutta la poetica di Cesare Pavese. Attraverso le immagini dell’Archivio Pivano e di Ettore Sottsass, presenti nel libro di Fernanda Pivano e Guido Harari “The beat goes on”, il pubblico avrà inoltre la possibilità di comprendere quanto la fotografia abbia potuto rendere iconica la figura di un traduttore.
Orari: sabato e domenica, 10 - 18.
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Sempre il 10 maggio terminerà «Liberi Pensieri», la collettiva allestita nelle sale di Palazzo Samone di Cuneo che riunisce quattro autori da tempo presenti sulla scena artistica cuneese e non solo: Carlo Boffano, Cesare Botto, Pierfranco Cerutti e Nives Forza. La collaborazione tra i quattro artisti nasce dal desiderio di mettere in relazione percorsi, sensibilità e tecniche profondamente differenti. Età, formazione, stile e temi di ricerca divergono, ma proprio questa pluralità costituisce il cuore del progetto. Il titolo LIBERI PENSIERI esprime infatti la volontà di proporre al pubblico non una linea estetica omogenea, bensì una visione ampia e personale del fare arte contemporanea.
Orari: il venerdì e il sabato 15.30-19, domenica 10-12.30 e 15.30-19.30. Info: 335 5289170.