Valle Bronda: Parte della comunità chiede di rimuovere i messaggi

Contrari agli striscioni sul Cas

Continua a tenere banco il dibattito sulla possibile apertura di un Centro di Accoglienza Straordinaria (Cas) nell’ex ristorante “La Torre”. Se finora il fronte dei cittadini era apparso compatto nel dissenso, negli ultimi giorni una parte della comunità di Pagno ha deciso di far sentire la propria voce.

In Comune a Pagno, è giunta una lettera (pubblicata sul nostro giornale) firmata da un gruppo di residenti che chiede formalmente la rimozione degli striscioni di protesta contro il Cas, installati lungo le strade del paese e della vicina Brondello.

“Riteniamo che questi messaggi siano eccessivamente impattanti e che non restituiscano la giusta immagine della nostra comunità” si legge nel documento. Pur non entrando direttamente nel merito della decisione politica sull’accoglienza, i firmatari pongono una questione di decoro e di rappresentanza, suggerendo che l’immagine “monolitica” di un territorio barricato dietro slogan di protesta non corrisponda al sentire di tutta la popolazione.

Nella messa di Pasqua celebrata a Brondello don Beppe Dalmasso ha cercato di smussare gli angoli di uno scontro che rischia di lacerare il tessuto sociale. Il parroco ha esortato la comunità a mantenere la pace e l’unità di fronte alle tensioni sul tema del Cas, invitando a superare pregiudizi e contrapposizioni attraverso la preghiera e il dialogo. 
Egli ha sottolineato l’importanza dell’accoglienza come valore umano universale e ha invitato a una riflessione che metta al centro il bene comune piuttosto che l’esasperazione dei toni.
 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 7 maggio. 

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