La Pinacoteca Agnelli di Torino ha inaugurato la programmazione espositiva primaverile con tre nuovi progetti che ridefiniscono il percorso del museo tra fotografia, pittura e interventi contemporanei nello spazio architettonico del Lingotto. Tra il Terzo Piano, lo Scrigno e l’iconica pista sul tetto è infatti ora possibile visitare una grande mostra monografica dedicata a Walter Pfeiffer, un capitolo di Beyond the Collection su Amedeo Modigliani e due installazioni sulla Pista 500.
Fulcro del progetto è la monografica dedicata a Walter Pfeiffer, “In Good Company”, un viaggio antigerarchico attraverso sei decenni di fotografia, curata da Nicola Trezzi e Simon Castets, con oltre cento fotografie dagli anni Settanta a oggi. Tra amici, modelli e passanti, la sua estetica trasforma la quotidianità in un gioco colto e sovversivo, capace di riscrivere i codici del glamour e della ritrattistica contemporanea. Curata da Pietro Rigolo e Beatrice Zanelli, “Modigliani sottopelle. Quattro capolavori” è invece un’indagine quasi chirurgica che mette a nudo la materia pittorica. Attraverso lo studio dei supporti tessili e l’uso di algoritmi, il Nu couché della collezione permanente dialoga con prestiti internazionali da Stoccarda e dal Centre Pompidou e rappresenta un’occasione rara per osservare l’opera di Modigliani come processo fisico e cronologico.
Infine, l’arte si fa paesaggio sulla Pista 500, dove le quindici “Bandiere per Zefiro” di Nathalie Du Pasquier creano un ritmo cromatico che danza con il vento, mentre Peter Fischli interviene sulla rampa ellittica con un’installazione che disarticola i simboli del turismo di massa. Vagoni di trenini ribaltati che interrompono la linearità del percorso, invitando a una riflessione necessaria sul consumo culturale. Info: www.pinacoteca-agnelli.it.
Altre mostre
Nelle sale della pasticceria XI Comandamento in via Amedeo Rossi 25, a Cuneo, venerdì 8 maggio alle ore 17:30 si terrà l’inaugurazione della mostra personale dell’artista Fabrizio Oberti, intitolata “Frammenti di Natura”. In esposizione una ventina di opere inedite ad acrilico e olio spatolato su tela dal piccolo al grande formato, una serie di semplici tasselli cromatici in cui viene scomposta una prospettiva naturale, sia essa un paesaggio, una fioritura o una marina… L’invito per l’osservatore è di riconoscere, nell’accostamento dei colori materici, l’elemento naturale nella sua interezza.
Fino al 3 giugno, ingresso libero e gratuito.
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Gli spazi dell’ex chiesa di San Vittore e il Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli ospitano la mostra “Viaggi dell’anima – Oriente, Africa, Mare di Omero” dell’artista Giorgio Ramella, curata da Marta Concina, Daniele De Luca, Sara Minelli.
L’esposizione raccoglie venticinque opere, di cui dieci inedite, nate da una ricerca che fonde memoria onirica e introspezione. Ramella, formatosi all’Accademia Albertina sotto Paulucci e Calandri, conferma la sua capacità di far vibrare il colore in spazi carichi di simbolismo.
In San Vittore, le grandi tele dialogano con l’architettura sacra attraverso colori caldi e una facciata blu notte che invita al mistero: qui il percorso si muove verso il Sud e l’Africa, restituendo l’intensità di un continente che ha segnato la visione dell’artista torinese. Al Museo del Tesoro, invece, il registro si fa intimo e le opere di Ramella si inseriscono tra gli ori e i metalli antichi del Capitolo della Cattedrale, creando un contrasto vibrante tra geometrie contemporanee e storia millenaria.
Il legame con il mito emerge nel ciclo dedicato al “Mare di Omero”, dove le acque diventano metafora di un viaggio interiore tra tempesta e quiete. Camminare tra le due sedi offre inoltre l’occasione per riscoprire le vie medievali di Vercelli, in un tragitto che unisce cultura e territorio.
Orari: dal mercoledì al venerdì 15-18, sabato 10-12 e 15-18 e domenica 15-18. La sede di San Vittore sarà invece aperta sabato e domenica 16-18.30. Info: beni.culturali@arcidiocesi.vc.it - +39 331 8083903Info: beni.culturali@arcidiocesi.vc.it.