Cronaca: Sentenza, dopo la morte di Samanta

Caso Pascuzzi: assolto l’automobilista

La giudice Elisabetta Meinardi ha assolto, perché il fatto non costituisce reato, l’automobilista accusato di concorso in omicidio stradale in merito alla morte di Samanta Pascuzzi. La 25enne torinese morì sulla strada tra Bagnolo e Montoso il 18 luglio del 2021. Viaggiava come passeggera sul sedile anteriore della Golf guidata dal suo fidanzato, un 22enne anche lui di Torino.

Quel giorno la coppia doveva festeggiare un compleanno a Montoso, in un’abitazione di famiglia. Una comitiva di amici li aveva raggiunti. Sul rettilineo di via Cave, appena dopo una curva, la Golf aveva sorpassato a grande velocità due auto, in un tratto con striscia continua interrotta solo in prossimità di alcune svolte. La vettura più lontana, una Citroën, stava però svoltando a sinistra su uno spiazzo: il guidatore, diretto verso il monastero di Pra ‘d Mill, si era reso infatti conto di aver sbagliato strada.

Quella deviazione, insieme al sorpasso azzardato, è costata la vita a Samanta, unica vittima di un tremendo schianto. Il fidanzato della giovane ha in seguito patteggiato una condanna a un anno e otto mesi e subito la revoca della patente: è emerso che al momento dell’incidente era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e che la Golf viaggiava a 114 chilometri orari, secondo quando rilevato dalla centralina.

La Procura contestava l’omicidio colposo anche al conducente dell’altra auto, sulla base del fatto – rimarcato dal pubblico ministero Attilio Offman nella requisitoria – che «la manovra di attraversamento è stata effettuata in un punto in cui la linea era ancora continua».
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 14 maggio. 

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