Via che vai di Anna Maria Faloppa

Via vecchia di Scarnafigi

Da via Savigliano a via don Soleri.
L’esistenza remota della via di Scarnafiggi (con due g…) è testimoniata dal documento di vendita di un feudo risalente al 1170 e pubblicato da Delfino Muletti: la via costituiva uno dei confini e vi era piantato un termine detto “della fortuna”. L’antica strada aveva origine in città dallo spiazzo davanti alla porta di Santa Maria, quindi proseguiva lungo il lato del Duomo, attraversava il Rio Torto e s’inoltrava nella pianura oltre la Ruata Eandi fino a toccare Scarnafixio, nome con cui il paese aveva fatto la sua prima comparsa in un documento del 1014. 
Fino agli inizi del 1800, la via di Scarnafigi si distende in mezzo alle campagne, che iniziano  subito dietro l’abside del  Duomo, poi, con le successive realizzazioni della piazza Nuova dei mercati (ora piazza Garibaldi), la costruzione delle palazzate signorili, l’impianto dell’allea oltre il Rio Torto e soprattutto l’apertura della sospirata strada diretta da e per Savigliano (1845), si trasforma in un’arteria urbana con due nomi: la via d’Italia, dal Duomo al ponte (deliberazione del Consiglio comunale del 4.06.1850 - ora via Martiri della Liberazione), e la via di Savigliano, nome d’uso corrente dal ponte  in poi. 
Nella seconda metà del 1800, tuttavia, coesiste comunemente per quest’ultima sezione della strada la qualificazione di stradale di Scarnafigi, percorso ogni sabato da un omnibus, che trasporta al costo di 60 centesimi i passeggeri da e per quella cittadina distante tre miglia. Da quelle “terre umide”, attraversate dal torrente Varaita, arrivano sul mercato cereali d’ogni genere, foraggi, canapa, foglie di gelso.  
Finalmente, nell’ambito del riordino toponomastico previsto dal VI Censimento generale, l’appellativo tradizionale è recuperato e formalizzato in via vecchia di Scarnafigi dalla Giunta municipale (deliberazione del 22 ottobre 1921), ma soltanto per la diramazione secondaria, che da via Savigliano porta all’attuale via don Soleri, all’epoca uno dei viali contornanti la Piazza d’Armi.