Saluzzo: Il ritorno del Garelli scomparso nel 1984 del saluzzese Smiglio

Il cinquantino ritrovato

È riapparso all’improvviso, quattro decenni dopo il furto, senza targa, guidato da un sessantaquattrenne già noto alla giustizia. Finisce sulle strade del Canavese, la lunghissima latitanza di un vecchio Garelli Vip 50 nero, rubato una sera del 1984 a Quiliano (provincia di Savona) al suo proprietario Antonio Smiglio, 59 anni nato a Torre del Greco e cresciuto in Liguria.

Per lui quel ciclomotore era il manifesto della propria giovinezza e indipendenza.
Se lo era guadagnato lavorando nei bar di Vado Ligure, aiutato dalla madre, per godersi le estati in riviera. Poi, una sera prima di Natale, qualcuno gli rubò il motorino. Il furto avvenne a Quiliano, dove si era recato per allenarsi con la squadra di calcio. Nonostante catena e lucchetto, il motorino sparì nel nulla, lasciando un sedicenne in lacrime.

Nel frattempo la vita è corsa veloce. Antonio oggi vive a Saluzzo, è sposato con Cristina, ha due figli, Matteo e Martina, ed è impiegato come capoturno in un’azienda di Casalgrasso specializzata nella lavorazione di carta metallizzata. 
Quell’estate del 1984 era ormai un cassetto chiuso, finché sul suo telefono non è comparso un numero con prefisso 011. Dall’altro capo del filo c’erano i Carabinieri di Volpiano. 
I militari, insospettiti da quel ciclomotore d’epoca privo di targa (obbligatoria dal 2006) che girava per il paese, qualche giorno fa hanno fermato il conducente, un 64enne con precedenti penali, che è stato denunciato per ricettazione. A ricondurre al proprietario del mezzo è stato il numero di telaio.

Quando i Carabinieri gli hanno detto di aver ritrovato il suo vecchio motorino, Antonio all’inizio non poteva crederci. Poi, però, sono riaffiorati alla sua memoria il campo da calcio, i sacrifici fatti e la rabbia per essere stato privato di un oggetto che per lui costituiva il prezzo della libertà. Gli è passata davanti la vita e si è commosso ai tanti ricordi. 
Nonostante siano passati 42 anni, il Garelli ha resistito al tempo. La vernice nera è un po’ sbiadita, ma il motore gira ancora bene. Dopo una doverosa revisione meccanica, l’obiettivo di Antonio è portarlo nella casa di villeggiatura a Ceriale.

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